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99Posse, parole dalle viscere, ecco “Il tempo. Le parole. Il suono”

 99posse-cd-coverROMA – “Il tempo. Le parole. Il suono”. È questo il titolo del nuovo album dei 99Posse, la storica band napoletana – ma questa è una definizione di sicuro riduttiva – nata nei centri sociali all’ombra del Vesuvio. Erano i primi anni ’90 e Napoli viveva un vero e proprio rinnovamento culturale. Cinema, teatro e tanta musica per le strade, nelle piazze e nei locali ‘di fortuna’. Spazi urbani ‘okkupati’ e dati a nuova vita. Periferie che grazie alle note, di notte, si trasformavano nel cuore pulsante della città. Erano il centro della rivoluzione. Musica e politica, musica e ribellione sociale. Partecipazione era la parola d’ordine. Nelle aule ‘comuni’ delle università i testi delle canzoni – dei 99Posse ma anche degli Almamegretta solo per citare chi non ha mai abbandonato la strada artistica pur tra mille trasformazioni – si traducevano in pensiero politico e viceversa.

Da allora sono passati quasi trent’anni e molto è cambiato. Il ‘Curre Curre Guagliò’ dei 99Posse è diventato ‘2.0’, di grossi fermenti – e non solo a Napoli – non se ne leggono in giro. I centri sociali hanno lasciato il posto a locali più alla moda, la musica si è omologata agli standard dettati dalla televisione e la sperimentazione è una questione di ‘nicchia’ e volontà personale dei singoli artisti. Poche le certezze che restano: “simme e guagliuni’ ca nun se ne fanno capace, simm’e viecchie ca nun trovano pace, chi ce vo’ cumannà nun ce piace. Partimmo da cca’. Simme sicure ca ‘o munno accussì ce dispiace, la sua musica non ci si addice”. Così i 99 Posse in ‘Combat reggae’, primo estratto dall’album con la partecipazione di Mama Marjas alla voce. Un chiaro segnale che la ‘lotta’ non è finita anche se – come hanno dichiarato in una lunga intervista al quotidiano La Repubblica – “Con Curre Curre Guagliò 2.0 abbiamo chiuso un cerchio.

99Posse

“Prima di metterci a scrivere ci siamo chiesti: ‘chi siamo e perché gridiamo? Questo disco parla di noi. Negli ultimi 25 anni abbiamo lavorato per la distruzione delle classi. Oggi le cose sono cambiate ma noi non ci tiriamo indietro. Parlare di identità è stato quasi naturale. Io (parla Luca Persico, ndr) ero ad Avellino, Massimo e Marco in studio a Napoli. Anche se a distanza, abbiamo sentito che bisognava lavorare sull’identità espressiva. Per anni ogni volta che dovevo scrivere i testi di un disco è stato un dramma. Avevo paura di essere banale, scontato, temevo di non trovare le rime giuste. Questa volta no: Luca e Zulù hanno fatto pace. Le parole dell’album mi sono venute dalle viscere”.

“Il Tempo. Le Parole. Il Suono” è l’ultima fatica di Luca “ ‘O Zulù’ Persico alla voce, Marco Messina (campionatore e dub master), Massimo Jovine al basso e Sacha Ricci alle tastiere. Oltre a Mama Marjas le sedici nuove canzoni contengono collaborazioni con Enzo Avitabile, Rocco Hunt, lo Stato Sociale, Valerio Jovine, Mama Marjas, Andrea D’Alessio e Speaker Cenzou. I 99Posse sono anche in tour. Queste le prossime date confermate sono: il 28 aprile a Taranto (Villanova), il 30 a Mirabella Eclano (AV), il 1 maggio a Rende (CS); il 13 al Leoncavallo di Milano, il 14 a Bellinzona(Svizzera); il 20 a Torino e il 21 maggio a Bologna.