SpaceX: Dragon, obiettivo Marte nel 2018. Elon Musk punta in “alto”

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Al momento le informazioni fornite sono limitate, ma maggiori dettagli verranno svelati quest’estate, come annuncia SpaceX su Facebook e Twitter.

8 aprile 2016, la Space X di Elon Musk è riuscita nell’impresa di far tornare il lanciatore Falcon 9 con un morbido atterraggio su una piattaforma marina. E’ un passo da gigante nell’industria spaziale e arriva dopo 4 tentativi falliti. D’ora in poi, grazie al recupero e all’eventuale riutilizzo del razzo, l’azienda potrà risparmiare circa il 30% dei costi sulle missioni  spaziali.  Ad oggi la Space X è impegnata nel rifornimento della Stazione Spaziale Internazionale tramite il modulo cargo Dragon. Fin ora ha spedito in orbita 6 moduli,  e il contratto con la Nasa prevede che questa attività continui fino al 2024.



Sono appena reduci da un successo storico: far atterrare un razzo su una piattaforma mobile nel mezzo dell’oceano. Ma a SpaceX, l’azienda spaziale privata di Elon Musk, sono tutt’altro che sazi. E ora puntano, se possibile, ancora più in alto: il nuovo obiettivo, annunciato con un tweet dall’account ufficiale dell’azienda, è Marte. Per la precisione, Space X intende inviare sul pianeta rosso la sua navicella Dragon, senza equipaggio, entro il 2018.

Come è facile immaginare, si tratta di una missione estremamente complessa. Tanto che SpaceX si avvarrà di una collaborazione con l’Agenzia spaziale statunitense. La NASA dal canto suo fa sapere che ha accettato di fornire supporto tecnico alla missione di Space X, in cambio di dati circa l’ingresso del veicolo spaziale nell’atmosfera marziana, discesa e atterraggio. Nonostante i tagli di bilancio l’accordo è favorevole perché non comporta spese ma prevede solo uno scambio di informazioni.

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Tra le principali difficoltà dell’impresa, ci sono anzitutto la distanza del pianeta dalla Terra (in media circa 225 milioni di chilometri; ogni 26 mesi i pianeti si avvicinano fino a 56 milioni di chilometri circa), il che implica un viaggio della durata di diversi mesi, ma anche le asperità del suolo marziano, che rendono molto complesso l’atterraggio – in effetti, come ha ricordato il Washington Post, solo 18 delle 43 missioni per Marte sono state portate completamente a termine con successo. Godspeed, SpaceX. [fonte]