Il ragazzo con il lingotto d’oro

Edoardo Moscatelli
I.C. Sinopoli Ferrini – Roma

 

C’ era una volta, in un paesino lontano lontano, un signore rimasto vedovo, che aveva un figlio buono a nulla ed un figliastro che pensava sempre al gregge del padre.

Un giorno, per disgrazia, le pecore scapparono ed il povero figliastro, che non poteva stare con le mani in mano, si inoltrò in un bosco per cercarle. Durante il suo cammino, sentì un lamento provenire da un albero.

Era uno scoiattolo che piangeva perché gli erano cadute le ghiande, ma era malato e non poteva raccoglierle. Il figliastro, decise quindi di aiutarlo e, dopo averlo fatto, ricevette un dono dall’ animale: una bottiglia di vino molto pregiato. Così il ragazzo fiero di se stesso si rincamminò ma dopo una buona mezz’oretta, sentì un altro gemito. Capì che era di una mucca, e decise subito di andare a vedere. Questa disse che stava morendo e che lui avrebbe potuto aiutarlo,  dandole un goccio del suo buonissimo vino. Lui acconsentì e l’ animale guarì.

Riprese di nuovo il cammino, fino a quando vide una casetta di legno non molto curata.

Bussò ed una voce gli disse di entrare. All’ interno dell’ alloggio, c’ era un boscaiolo, che disse che se l’ avesse aiutato a raccogliere la legna, gli avrebbe dato un dono. Il figliastro allora acconsentì: dopo la raccolta, il boscaiolo donò al ragazzo un magnifico lingotto d’ oro ed egli tornò a casa.

“Voilà voilà il bel ragazzo è qua”, disse il gallo

Il fratello, invidioso del dono, andò nel bosco  e. ignorando le lamentele degli animali, sfondò la porta della casa e pretese un dono.

Il boscaiolo arrabbiato tagliò un braccio al ragazzaccio, che tornò a casa piangendo.

“Voilà voilà il cattivo ragazzo è qua”, ripeté il gallo.

Il giorno successivo, il figliastro ritrovò le caprette, grazie al lingotto d’ oro,  che poteva trasformarsi in qualunque cosa volesse il padrone.

E vissero tutti felici e contenti.

EDOARDO MOSCATELLI  PRIMA A

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