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Cate Blanchett tra i dimenticati, nuova ambasciatrice UNHCR

Cate Blanchett

ROMA – Dal red carpet degli Academy Awards ai campi profughi di Libano e Giordania per Cate Blanchett il cambio di passo sembra naturale e meno difficile di quanto si possa pensare. Da oggi, la due volte premio Oscar – The Aviator e Blue Jasmine – è la nuova ambasciatrice per l’Unhcr, l’Alto Commissariato dell’Onu per i Rifugiati. “Sono profondamente orgogliosa di assumere questo ruolo”, ha detto subito dopo aver ricevuto l’incarico.

Una scelta di consapevolezza, quella di Cate Blanchett, dovuta anche al momento difficile che il mondo sta affrontando in questo particolare momento storico. “Non c’è mai stato un momento più cruciale per schierarsi dalla parte dei rifugiati e mostrare solidarietà. Siamo nel mezzo di una crisi senza precedenti, e la responsabilità deve essere condivisa a livello globale. Sento come se fossimo ad un bivio: prendiamo la strada dell’accoglienza o dell’intolleranza? Come madre, voglio che i miei figli prendano la strada dell’accoglienza. Ci sono molte più opportunità, c’è molto più ottimismo e c’è una soluzione su questa strada.”

Il viaggio dell’attrice tra i profughi dei ‘campi’ non è il primo. Già lo scorso anno, eravamo nel 2015, per la campagna dell’UNHCR, #Ibelong, Cate Blanchett si era recata in Libano dove si era intrattenuta con chi non ha più una patria, per conoscere le loro storie, le loro condizioni. Un toccare con mano storie e vicende che troppo spesso giornali e televisioni fanno fatica a raccontare. Storie di donne, uomini e bambini che rischiano seriamente di cadere nel dimenticatoio della routine quotidiana. Dopo l’esperienza libanese ancora un incarico per l’UNHCR ma questa volta a New Delhi per la Giornata Mondiale del Rifugiato. Un impegno istituzionale e difficile che la Blanchett ha onorato moderando gli incontri di alto profilo.