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Il professionista delle telecomunicazioni? E’ intraprendente

ROMA – Tre giovani su cinque sceglierebbero con convinzione una possibile carriera nelle telecomunicazioni, ritenendolo uno dei settori in crescita (58,82%). Più della metà degli intervistati reputa infatti di avere una conoscenza buona o sufficiente del settore e valuta positivamente la possibilità di una carriera internazionale lavorando all’estero, in modo particolare le donne.

Cina e India sono i paesi che si ritengono a maggiore potenziale di crescita per le telecomunicazioni. Non viene comunque a mancare la fiducia nei confronti dell’Italia. La maggior parte dei giovani intervistati crede infatti che il nostro Paese possa ricoprire un ruolo sempre più importante nel panorama delle TLC a livello internazionale.

Università

È quanto emerge da un’indagine di VueTel Italia, secondo operatore internazionale di telecomunicazioni che opera nel mercato dei servizi wholesale voce e dati, sul rapporto tra giovani e mondo del lavoro nelle Telecomunicazioni presentata alla Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza di Roma.

Solo meno di un intervistato su cinque (18,82%) lavorerebbe nel settore in assenza di alternative, mentre per il 6,27% degli intervistati le TLC sono addirittura considerate una scelta prioritaria per il proprio futuro lavorativo. L’indagine ha coinvolto un campione di 400 studenti universitari, di cui il 42,75% ragazze e il 57,25% ragazzi, dell’ultimo anno della triennale (50,59%%) e del primo (17,25%) e secondo anno della magistrale (32,16%), intervistati con metodologia face-to-face nel mese di febbraio.