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Festival delle scienze: appuntamento nella Capitale dal 20 al 22 maggio

ROMA –  Sarà dedicata ad Albert Einstein l’undicesima edizione del Festival delle Scienze. La manifestazione a cura della Fondazione per Roma che andrà in scena all’Auditorium Parco della Musica dal 20 al 22 maggio. Tema chiave su cui verteranno le iniziative della kermesse è la Relatività. La teoria elaborata da colui che è considerato il più grande scienziato di tutti i tempi sarà il filo conduttore di un percorso che si estenderà all’intreccio con le scienze umane (psicologia, sociologia e filosofia), fino a raggiungere i settori più innovativi della ricerca contemporanea (fisica quantistica, big data).

Una serie di appuntamenti che prenderanno il via venerdì in sala Petrassi con la cerimonia di inaugurazione a cui prenderà parte tra gli altri anche il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini a dimostrazione di come questa particolare edizione “sia rivolta ai giovani agli studenti e alle università”. Oltre al ministro, parteciperanno il presidente della Fondazione Musica per Roma, Aurelio Regina, l’amministratore delegato Josè R. Dosal, e il co-direttore scientifico del Festival, Vittorio Bo. Questi ultimi oggi hanno preso parte anche alla presentazione del calendario delle iniziative alla libreria Notebook dell’Auditorium.

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Tra gli eventi in programma, una serie di lectio magistralis tra cui ‘Un cruciverba ben congegnato – Einstein e le simmetrie della natura’, ‘Il futuro è dietro di noi o in salita? La relatività stabile del concetto spazio-tempo’, ‘Big data: pronipoti della relatività generale?’, tutte in programma sabato in Sala Petrassi.    Nella stessa sala, professori e ricercatori de La Sapienza di Roma e di altri enti e università, terranno lezioni anche la domenica.    Tra queste, ‘Una teoria del tutto è possibile?’, ‘Onda su onda, la radioastronomia da Marconi a Einstein’ e ‘Le stelle del cinema’. E ancora, domenica Fulvio Ricci dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare (Infn) e responsabile dell’Esperimento ‘Virgo’ terra’ una conferenza su ‘La scoperta delle onde gravitazionali’.  Infine, venerdi’ alle 10 le scuole superiori assisteranno alla proiezione del film Interstellar con l’introduzione e il commento di Matteo De Giuli di Radio3 Scienza.

“Questo- ha detto Regina durante la conferenza stampa di presentazione- è l’evento più longevo della storia dell’Auditorium. Undici edizioni su 13 anni di vita di questa struttura che ha visto la partecipazione di oltre 200mila visitatori di cui 20mila solo lo scorso anno. La caratteristica che rende unico questo festival e che ne determina il successo è la sua capacità di rendere fruibili al grande pubblico con argomentazioni semplici, temi e conoscenze scientifiche di grande complessità. Saranno tante le attività in programma molte delle quali rivolte alle scuole”.  A proposito, ha aggiunto Bo, non ci saranno solo lectio magistralis, “ma anche letture animate, proiezioni di film e il concerto dell’Orchestra di Piazza Vittorio previsto nella giornata conclusiva della manifestazione”. Al centro sempre Einstein e la sua teoria della Relatività: “Einstein anche per la sua figura iconica e per certi versi stravagante è un personaggio a cui i giovani si avvicinano molto e di conseguenza rende la scienza molto attrattiva per questi ultimi”. Ed è proprio la scienza, “uno dei più grandi elementi di unione della storia. Questa manifestazione- ha concluso Bo- sarà uno dei tanti esempi di come questo assunto: lavoreranno a stretto contatto gruppi di ricerca italiani e stranieri. Studiosi appartenenti a diverse nazionalità, culture, razze o religioni”.