Nessuno muore sulla terra, finchè vive nel cuore di chi resta

Nessuno muore sulla terra, finchè vive nel cuore di chi resta

Nonostante siano passati ormai otto anni dalla sua scomparsa, sembra che il ricordo di Mauro Paris, studente dell’istituto Serafino Riva di Sarnico, non smetta mai di vivere nel cuore di tutti.

Morto a causa di una grave malattia che l’ha colpito all’età di soli sedici anni, Mauro è diventato quasi un simbolo della nostra scuola.

Ogni anno scolastico viene inaugurato con il suo ricordo, frutto delle testimonianze di familiari, amici e persone a lui care.

La manifestazione in suo onore, “4 passi con te”, è un evento che coinvolge l’intero istituto che, per lui, si muove a piedi da Sarnico fino al cimitero del suo paese natale, Adrara San Martino, dove si svolge la commemorazione.

4 passi con te” non è solo un momento di ricordo, ma anche di estrema condivisione, ed il solo fatto che partecipi l’intera scuola lo dimostra.

Come ogni anno, anche sabato 26 settembre (ottava edizione) siamo stati partecipi e protagonisti di questo avvenimento.

Protagonisti, sì, perché oltre ai ricordi della vita passata di Mauro, ci sono state impartite lezioni di vita.

Abbiamo passato in rassegna la nostra esistenza, e ci siamo resi conto di quanto siamo fortunati e di come una malattia sia in grado di distruggere la vita non solo dell’ammalato, ma anche di tutti coloro che gli stanno accanto.

La mattinata è stata un vero e proprio momento di ritrovo: alle ore 9.00, dopo esserci riuniti nel parcheggio adiacente all’istituto, grazie alla presenza dei volontari e della protezione civile, di cui Mauro faceva parte, abbiamo potuto compiere il percorso in completa sicurezza.

Il tempo è stato favorevole, mite, con un sole che splendeva ed illuminava il cielo, proprio come il sorriso di Mauro, che è stato e continua ad essere la luce della sua famiglia.

A giungere per primi al cimitero sono stati gli studenti che hanno partecipato alla corsa: ai primi classificati ogni anno sono riservati premi in denaro.

All’arrivo del resto del plesso scolastico è stato offerto, sempre dai volontari, un rinfresco con panini imbottiti, torte ed acqua fresca.

Dopo, vi è stato il momento più commovente della manifestazione: tutti i partecipanti, tra i quali molta gente del paese che ha conosciuto Mauro, si sono spostati nel cimitero, dinanzi alla sua tomba.

Dapprima, alla presenza di vari amici di Mauro, sono stati letti alcuni pensieri sull’amicizia scritti dalle classi prime.

È stato emozionante vedere che, dopo oltre otto anni, questo legame d’amicizia ci sia ancora e più forte di prima.

Spesso sottovalutato, questo sentimento è importantissimo e fondamentale nella vita di ciascuno di noi, perché un amico sincero, con un semplice sorriso, è in grado di rallegrarti la giornata.

Diversamente dagli altri anni, in cui il ricordo dei tristi momenti riaffiorava dalle parole e dagli occhi lucidi della madre Grazia, quest’anno è stato il fratello minore del giovane, Andrea, a regalare un momento di forte commozione.

Ha scritto una lettera al fratello, ringraziandolo di avere fatto parte della sua vita (seppur per poco) e di avergli insegnato i grandi valori, quelli che lo hanno reso un ragazzo “sensibile, responsabile, educato e grato alla vita”.

La storia di Mauro ha commosso e commuove ogni anno tutti gli studenti del Serafino Riva che partecipano sempre molto volentieri alla sua memoria.

Ciò che particolarmente stupisce è che, pur non avendolo conosciuto, la maggior parte degli alunni si stringe accanto alla sua famiglia ed al suo ricordo.

Personalmente, pur abitando nello stesso paese, non ho avuto la fortuna di conoscere questo ragazzo dal cuore d’oro che, con la sua esperienza, mi ha insegnato molto.

Dai racconti dei familiari, si presenta come un giovane che, nonostante la grave malattia, non si è perso d’animo e soprattutto non ha mai perso il sorriso e la voglia di vivere.

Mauro ha lottato fino all’ultimo e, seppur la malattia se lo sia portato via, ce l’ha fatta.

Ce l’ha fatta a resistere nel cuore di tutti, persino di quelli che, come me, non l’hanno conosciuto di persona.

Ormai nell’istituto coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo sono davvero pochi, per lo più professori e collaboratori scolastici, ma ciò che importa non è l’averlo conosciuto, ma il “conoscerlo” ogni anno, grazie alle lezioni di vita che dà a tutti noi studenti, la prima delle quali il “Non mollare mai”.

Anche quando ci sembra tutto perduto, quando ci sentiamo sfortunati, tristi e soli, non dobbiamo mai perdere il sorriso, perché “non esistono persone nate sotto una cattiva stella, ci sono semmai uomini che guardano male il cielo!”.

A proposito di stelle, come ogni anno, anche durante la scorsa edizione è stata dedicata una canzone a Mauro, molto significativa, intitolata “Quando una stella muore”.

Le parole del testo fanno trasparire una grande malinconia, ogni persona che si spegne è come se fosse una stella per coloro che l’hanno amata, costretti a dover andare avanti lo stesso in sua assenza.

“Quando una stella muore, che brucia ma non vuole, un bacio se ne va, l’universo se ne accorgerà. Quando una stella muore, fa male, fa male”.

Alla camminata hanno partecipato, con grande stupore, anche molti dei ragazzi diplomati e che quindi non frequentano più l’istituto, a dimostrazione che “la morte non esiste, la gente muore solo quando viene dimenticata”.

E Mauro, a distanza di anni, non è stato dimenticato, perché il suo ricordo vive sempre in tutti noi!

Marina Vitali.3 Marketing I.S.S.S. “Riva” Sarnico (BG)

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