Viaggio in Costiera Amalfitana

Viaggio in Costiera Amalfitana

 

Lunedì 4 aprile le classi 5^AM, 4^AM e 3^AM sono partite dal piazzale della scuola, circa alle ore 6, in direzione di Sorrento, una cittadina in provincia di Napoli.

Si prospettava un viaggio molto lungo: più di 800 km che noi dovevamo percorrere con il pullman. La prima parte del viaggio passa velocemente, perché ci si addormenta sempre. Il resto lo si passa ascoltando musica, giocando al telefono, parlando con gli amici, guardando film o video ed osservando il paesaggio.

Dopo quasi 11 ore, comprensive di soste lungo il tragitto, siamo arrivati (stanchi) al nostro hotel a Sorrento; doccia, cena e a dormire.

Martedì abbiamo visitato il Vesuvio e la città antica di Pompei: i calchi in gesso delle vittime dell’eruzione del 79 d.C. all’ingresso sono davvero agghiaccianti; quella non è arte o imitazione, ma è il simbolo del dolore e della morte.

La città è rimasta abbastanza integra grazie alle ceneri che hanno preservato le sue bellezze: abbiamo visto delle case con stupendi affreschi e meravigliose strutture, strade, terme, statue imponenti ed edifici pubblici.

Mercoledì mattina siamo andati al porto di Sorrento per prendere l’aliscafo per l’isola di Capri.
Penso che il suo mare sia uno dei migliori che ho visto finora: molto pulito, trasparente, con tutte le sfumature del verde e del blu: insomma, una specie di paradiso, se non fosse per le INFINITE scale che conducono dal porto alla città “alta”, la piazzetta Umberto I.

La vista è mozzafiato, quindi ne è valsa davvero la pena! Da lì si può vedere l’orizzonte che non ha mai fine. Abbiamo proseguito, poi, verso i Faraglioni, che sono dei picchi rocciosi nel mare.

Siamo scesi verso uno stabilimento balneario che si trova proprio ai piedi di uno dei faraglioni, e sono rimasta senza parole: il paesaggio è meraviglioso, il mare è meraviglioso, così come la quiete e la calma che si respirano. (mancava solo il modello della pubblicità di Dolce&Gabbana e non mi sarei più mossa)

Dopo la faticosa salita e il pomeriggio sull’isola, abbiamo preso l’aliscafo e siamo tornati a Sorrento.

Giovedì ci siamo divisi in 2 gruppi perché abbiamo preso dei pullman piccoli per raggiungere la Costiera amalfitana, anche se ci tenevamo in contatto con telefonate “anonime”.
Il nostro autista era davvero simpatico, anche se inizialmente ci ha spaventati dicendoci che ci aspettavano 1200 curve e una strada molto stretta. (è la verità)

Durante il tragitto, si fermava in mezzo alla strada per spiegarci ciò che ci circondava, senza curarsi dei chilometri di coda che si formava dietro di lui.
Abbiamo fatto tappa a Positano (“le sue case si arrampicano su un pendio talmente ripido da sembrare una scogliera”), ad Amalfi ed a Ravello: tutti paesi davvero deliziosi per il loro paesaggio e famosi anche per le loro ceramiche artistiche.

Venerdì, ahimè, era tempo di tornare: abbiamo caricato le valigie sul pullman con un po’ di malinconia.
Siamo partiti presto perché abbiamo fatto tappa alla Reggia di Caserta.

Sembrerà scontato, ma anch’essa è una meraviglia: le stanze piene d’oro, di dipinti, di affreschi al soffitto e di statue; i Borboni non si facevano mancare niente, insomma, tutto molto sobrio e regale.

Ma la cosa più bella penso siano stati i giardini e le fontane: quasi 3 km di viale immerso nella natura.La prospettiva ingannava molto perché, più ci avvicinavamo all’ultima fontana, più questa ci sembrava lontana.

I minuti passavano velocemente perché la bellezza di quel posto non ti faceva pensare allo scorrere del tempo..avevo in mente solo l’arte ed il patrimonio che mi circondava, e non vedevo l’ora di arrivare all’ultima fontana per vedere quest’ultima e la Reggia in lontananza, affacciata sui giardini.

Anche di questa camminata è valsa davvero la pena!

A malincuore, nel pomeriggio, abbiamo lasciato la Reggia, ed è così che è terminata la nostra gita: mi piacerebbe ringraziare tutti i partecipanti per averla resa divertente e,quindi , piacevole nel ricordo.

Per la mia classe, è stata l’ ultima gita.

L’ultima volta che abbiamo dovuto scaricare i bagagli dal pullman.. l’ultima volta che abbiamo potuto passare giornate intere insieme. vedere posti nuovi.. condividere bellissimi momenti.. e anche litigi, incomprensioni.. l’ultima nostra occasione per unirci ancora di più.. perchè tra poco tutto finirà ed ognuno intraprenderà cammini diversi.

Dicevo, ch’era bello stare

insieme. Chiacchierare.

Abbiamo avuto qualche

diverbio, è naturale.

Ci siamo – ed è normale

anche questo – odiati

su più d’un punto, e frenati

soltanto per cortesia.

Ma, cos’importa.

Sia come sia, torno

a dirvi, e di cuore, grazie

per l’ottima compagnia.

(G. Caproni, Congedo del viaggiatore cerimonioso)

 

Amici, credo che sia

meglio per me cominciare

a tirar giù la valigia.

Anche se non so bene l’ora

d’arrivo, e neppure

conosca quali stazioni

precedano la mia.

[…]

Silvia Betti 5am MARKETING I.S.S.S. “Riva” Sarnico (BG)

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