Il paese "desolazione"

Il paese “desolazione”

 

Ai piedi di una altissima montagna, coperta di alberi secchi e foglie che cadevano tristi, esisteva, purtroppo, un paese chiamato “Desolazione”.

In questo brutto paese tutte le case avevano il tetto fatto di ragnatele ed erano basse come un piccolo albero con tutti i rami intrecciati. Le porte erano quadrate e barricate perché in giro circolavano solo persone barbare e lugubre, ladri, depravati e assassini. Le strade di “Desolazione” erano tutte rovinate, sporche, sbagliate; a guardarle facevano paura ed erano quadrate con fiori appassiti come se ci fosse passato Attila. Per non parlare degli abitanti che giravano come persone senza spirito, zombi. Non facevano niente, non ne avevano voglia e sul loro volto era sempre stampata un’espressione “mortificante”. Infatti la terra fangosa che circondava il paese sembrava un cimitero vero e proprio: c’erano corpi scheletrici sparsi ovunque, animali radioattivi e infine un ruscello nel quale scorrevano solo rifiuti e l’odore faceva venire la nausea. Dal paese si vedeva il mare nero, inquinato enormemente dal petrolio, e di fronte ad esso c’era un mistico portale per l’inferno, che conduceva gli abitanti depressi ad entrarvi…

GIANMARCO CONICELLA

CLASSE 2^ C SCUOLA SEC. DI I GRADO CASOLI

ISTITUTO COMPRENSIVO “G. DE PETRA” CASOLI – CH

 

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