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L’arte di Rita Petruccioli tra illustrazione e fumetto

12189735_10205143939900989_1077904630568643128_neditedRoma – Capelli rosso fuoco, un volto morbido e accogliente e occhi che ridono, sono questi i tratti di Rita Petruccioli, una delle più brave illustratrici italiane, il cui lungo percorso artistico l’ha già portata a pubblicare in Italia e all’estero libri per bambini per Auzou, Bao Publishing, Il Castoro, Ladybird, Mondadori e Laterza. L’Europa la reclama e, come sempre, le riconosce meriti e talento che il grande pubblico italiano ancora non troppo intuisce, non perché non sappia apprezzare – giammài –  ma solo perché gli spazi sono pochi. E allora ve ne parliamo, coscienti che presto diremo: ve lo avevamo detto. Figlia degli anni ’80, Rita ha studiato sodo, prima all’Accademia delle Belle Arti di Roma e poi all’ENSAD di Parigi, specializzandosi in illustrazione; dalle autoproduzioni è passata in breve tempo a pubblicazioni di pregio, passando dai libri illustrati alla nona arte, quest’ultima la sua sfida più recente e sentita. L’arma vincente di questa giovane autrice sono le forme pulite e i colori pieni, ma anche una ricchezza narrativa e una grande varietà di riferimenti storico-artistici. Dopo Seoul, Cremona e Vicenza, Rita Petruccioli conquista la scena romana in un’importante mostra (personale) all’ARF! Festival, manifestazione in cui il fumetto torna protagonista e allora sì, scoprire i talenti nostrani è possibile. Dal 20 al 22 maggio il viaggio nel mondo di quest’artista è garantito. “Prima le donne e i bambini” è il titolo dell’esposizione che le calza a pennello: due sale dedicate in cui si svela da una parte l’illustratrice che ha prestato le sue matite all’editoria per ragazzi, dall’altra la donna che ha concentrato la sua attenzione su personaggi femminili, esplorandone la loro sensibilità. Si comincia da una selezione di immagini create negli ultimi tre anni di lavoro (2013-2016), un percorso tra le illustrazioni dei classici della letteratura cavalleresca, epica e mitologica: dai poemi omerici all’Eneide, passando dall’Orlando furioso al medioevo illuminato di Christine de Pizan e dalla sua Città delle dame, fino all’ultimo Shakespeare. Si arriva poi, nella seconda sala, dove Rita si scopre in tutta la sua essenza e mostra il suo lavoro personale, il suo aspetto artistico “libero” da scrittori ed editori. Le prime tavole del suo recente debutto fumettistico hanno come protagoniste “le pupazze”, creature femminili autobiografiche, che rimandano all’esistenza dell’illustratrice come fossero parte di se stessa: praticamente un’emanazione diretta della sua sensibilità. Infine ci sono le tavole a fumetti, un nuovo percorso artistico di Rita: una straordinaria anteprima di Frantumi, il fumetto che Rita Petruccioli sta realizzando insieme a Giovanni Masi e che sarà prossimamente pubblicato da Bao Publishing.

www.ritapetruccioli.net