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Oceani alieni: la NASA a caccia di vita su Europa

Per avere possibilità di trovare un pianeta abitabile e, perché no, anche qualche forma di vita, non bisogna spingersi ai confini dell’universo.
Il nostro “quartiere” spaziale è popolato da numerosi corpi celesti, un buon 90 per cento dei quali, per noi sono ancora un mistero.
Tra di essi, in particolare, c’è Europa.
Secondo gli scienziati, il satellite di Giove potrebbe essere uno dei più papabili candidati del Sistema Solare a poter ospitare la vita.

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C’è vita su Europa?

La comunità astronomica ritiene Europa il candidato migliore nella ricerca di vita extra-terrestre.
Da sempre si pensa che sotto la sua crosta ghiacciata esista un oceano più di due volte il volume dei mari della Terra, dove sarebbe possibile trovare gli ingredienti chiave per un ambiente abitabile, e quindi la vita.

Uno studio condotto da un gruppo di scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA (JPL) suggerisce che questo oceano sootterraneo possa avere un equilibrio di idrogeno e ossigeno simile a quello trovato negli oceani della Terra.
Gli scienziati, che hanno pubblicato i loro risultati nella rivista Geophysical Research Letters, hanno confrontato i processi di Europa in grado di produrre la percentuale di idrogeno e di ossigeno necessario per la vita con quelli che si verificano negli oceani della Terra.
Oltre a scoprire l’equilibrio di idrogeno e ossigeno, hanno visto anche che entrambi i mondi producono

circa dieci volte più ossigeno rispetto all’idrogeno.

L’attività vulcanica è stata a lungo ritenuta necessaria per rendere l’oceano sotterraneo della luna di Giove abitabile.
Senza tale attività, gli ossidanti della superficie della luna, creati quando la radiazione da Giove rompe le molecole di ghiaccio d’acqua, acidificherebbero l’oceano, fino al punto che sarebbe tossico per ogni forma di vita conosciuta.

Il vicino di casa ghiacciato di Europa, l’altra luna gioviana Io, è l’oggetto più vulcanicamente attivo nel Sistema Solare, ma gli scienziati sono ancora incerti sul fatto che l’attività vulcanica si verifichi anche in Europa.

Tuttavia, grazie ai nuovi studi i presupposti per la vita extraterrestre potrebbero cambiare.
Il giusto equilibrio di elementi necessari potrebbe, infatti, richiedere sempre attività vulcanica.
Questo perché l’interno roccioso di Europa è molto più complesso di quanto si pensasse, oltre ad essere così sorprendentemente simile alla Terra.


Acqua, roccia, idrogeno

L’idrogeno potrebbe essere prodotto dall’interazione di acqua salata dell’oceano con la roccia.
Attraverso un processo noto come serpentinizzazione, l’acqua fluisce in spazi tra i grani minerali e interagisce con la roccia, con conseguente creazione di minerali diversi e un rilascio di idrogeno.
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Quando l’interno di Europa si raffredda, le crepe dei suoi fondali oceanici si spaccano, esponendo più rocce all’acqua e, di conseguenza, portando ad un aumento della produzione di idrogeno.Mentre le fratture nella crosta degli oceani della Terra si estendono verso il basso dai 4 ai 5 km, quelle in Europa possono estendersi fino a 25 km, il che significa che l’interazione acqua-roccia-produzione di idrogeno potrebbe essere presente nelle profondità del suo fondo oceanico.
Ossidanti e altri composti in grado di reagire con l’idrogeno vengono prodotti quando la radiazione di Giove rompe le molecole di ghiaccio d’acqua sulla superficie ghiacciata della luna.
“Gli ossidanti del ghiaccio sono come il polo positivo di una batteria, e le sostanze chimiche sul fondo del mare, chiamati riducenti, sono come il polo negativo” ha detto Kevin Hand, uno scienziato planetario al JPL co-autore dello studio “Sapere se vita e processi biologici completino o no il circuito è parte di quello che motiva la nostra esplorazione di Europa”.

Europa potrebbe avere attività vulcanica e bocche idrotermali da cui l’acqua calda, ricca di minerali, erutta sulla superficie.

I ricercatori stanno anche studiando il ciclismo di altri elementi nel grande oceano sotterraneo della luna, come carbonio, azoto, fosforo e zolfo.


Missione Europa

Con Europa Multiple-Flyby Mission, o più semplicemente Europa Clipper, verrà inviata una sonda nell’orbita della luna gioviana.

Europa Clipper NASA JPL

Una volta raggiunta Europa, Clipper compirà 45 passaggi ravvicinati ad altitudini diverse, la più vicina a circa 25 km sopra la superficie.

La missione prevede di utilizzare telecamere e spettrometri per prendere immagini ad alta risoluzione di Europa che saranno utilizzate per determinare la sua composizione e mappare la superficie.

Ice-Penetrating Radar sarà utilizzato per la ricerca di acque sotterranee e per misurare lo spessore del guscio di ghiaccio di Europa, mentre uno strumento termico cercherà le prove di acqua calda.

Europa è davvero una delle più affascinanti destinazioni.
Situato a circa 630 milioni di chilometri dalla Terra, la luna di Giove è un universo di ghiaccio che si ritiene nasconda oceani enormi sotto la sua superficie ghiacciata.
Secondo le stime degli scienziati, Europa potrebbe avere fino a due o anche tre volte più acqua liquida della Terra.

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Con un diametro di 3mila km, Europa è solo un po’ più piccola rispetto alla nostra Luna.
E come il nostro satellite “tira” l’acqua nei nostri oceani, l’enorme forza gravitazionale di Giove provoca forze di marea su tutta la superficie di Europa.
Questo allungamento causa crepe nella sua superficie.
Ma gli effetti del gigante gassoso non finiscono qui.
Poiché Europa orbita intorno a Giove, questo continuo tirare e attrarre genera attrito, facendo sì che l’energia delle maree rilascino calore, e come tutti sappiamo, il calore aiuta a mantenere l’acqua in forma liquida.

europa satellite giove gayser acqua

Europa Clipper studierà le famose crepe rossastre che ricoprono tutta la superficie della luna.
Gli scienziati sono interessati alla composizione di queste fessure (e se queste contengano composti organici).
Inoltre, la sonda dovrebbe volare motlo vicino al satellite nella speranza di trovare uno dei geyser ricchi di acqua recentemente fotografati dal telescopio spaziale Hubble.

Se tutto andrà secondo i piani, la NASA lancerà la missione Europa Clipper nel 2020.
Potrebbero volerci solo tre anni per coprire la distanza, se nel frattempo sarà sviluppato un nuovo tipo di propulsore.