spazio e scienza

Galileo: lanciati i satelliti 13 e 14 del programma europeo per la localizzazione e la navigazione satellitare

Galileo

Galileo: Danielè e Alizée, satelliti numero 13 e 14 del programma europeo per la localizzazione e la navigazione satellitare, partiti con un razzo Soyuz dalla base di Kourou, nella Guyana francese.

Tale operazione è in linea con le raccomandazioni dell’UE che spinge per velocizzare il dispiegamento della costellazione: nell’ultimo anno sono stati consegnati in orbita ben 6 satelliti ed entro la fine del 2016 dovrebbe avviarsi la nuova stagione di lancio con Ariane 5, in grado rilasciare ben 4 esemplari alla volta.

galileo launch 4

Una volta stabiliti i contatti, cominceranno i controlli sulla salute dei due satelliti, dallo stato dei sistemi di comunicazione a quelli per l’energia. I prossimi nove giorni saranno molto intensi, tre squadre di tecnici e ricercatori si alterneranno giorno e notte nei centri di controllo dell’Esa in Germania, a Darmstadt, e dell’Agenzia Spaziale francese (Cnes) a Tolosa. Oltre al check-up generale, saranno fatte anche tre manovre per portare i satelliti nelle orbite giuste e tutte queste operazioni serviranno a preparare il passaggio di consegne al Centro di Controllo Galileo a Monaco di Baviera e al centro Redu dell’Esa in Belgio. 



Galileo promette un’accuratezza nel posizionamento, doppia rispetto ai sistemi GPS e GLONASS. Attualmente sono in orbita 12 satelliti, 9 dei quali pienamente operativi. Tra circa tre mesi, a valle della fase di test, si aggiungerà anche la settima coppia prossima al lancio. Per un totale di 14 satelliti che potrebbero diventare 18 a fine anno, numero che si avvicina a grandi passi al traguardo della configurazione definitiva: 30 satelliti, di cui 24 operativi e sei di riserva.



Parlando di servizi, potrebbe arrivare già ad ottobre il sì della Commissione Europea all’erogazione degli Initial services in cui sono previsti la navigazione integrata con gli altri sistemi, il search&rescue e il servizio governativo PRS (Public Regulated Service) per gli stati membri. Nel 2018 gli stessi saranno potenziati con l’incremento della costellazione in vista della piena operatività prevista per il 2020.


Countdown per Galileo
(fonte: ASI TV – WEB TV dell’Agenzia Spaziale Italiana)


L’Italia partecipa in prima fila alla realizzazione del sistema  attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana e  tramite il coinvolgimento dell’industria nazionale con Finmeccanica, che contribuisce sia direttamente sia attraverso le joint venture TelespazioThales Alenia Space.  Finmeccanica, infatti, sviluppa e produce nei propri laboratori il sensore all’infrarosso Ires-N2 per il controllo dell’assetto dei satelliti e l’orologio atomico all’idrogeno PHM, che garantisce una precisione nel rilevamento della posizione mai ottenuta prima.Telespazio ha realizzato presso il Centro Spaziale del Fucino uno dei due centri di controllo (Gcc) che gestiscono la costellazione e la missione Galileo. Attraverso Spaceopal (50% Telespazio, 50% DLR) è responsabile delle operazioni e della logistica integrata dell’intero sistema garantendo la gestione e il coordinamento dei servizi. Thales Alenia Space infine è responsabile delle attività di supporto industriale relative a progettazione, prestazione, integrazione e validazione del sistema.

E’ possibile seguire la diretta del lancio anche su AsiTV.

fonte: Agenzia Spaziale Italiana