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Ercolano e San Giorgio a Cremano insieme in ‘Giorno del Gioco’

San-Giorgio-3-600x400Roma- Il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno, e quello di Ercolano, Ciro Bonaiuto firmeranno un accordo per l’avvio del progetto “Giorno del Gioco” nella citta’ degli Scavi. Il protocollo d’intesa sara’ siglato pubblicamente giovedi’ 26 maggio alle 10.30, in via Gabriele D’Annunzio alla presenza dei bambini della citta’, durante la prima “Giornata del Gioco” che il comune di Ercolano ha istituito quest’anno, in via sperimentale, sul modello di San Giorgio a Cremano.

L’intesa tra le due citta’ riguarda un accordo che regola l’affiancamento nella realizzazione della manifestazione dedicata ai piu’ piccoli e il supporto in tutte le attivita’ che riguardano i bambini attraverso il Laboratorio Regionale Citta’ dei Bambini di San Giorgio a Cremano. Alla Giornata del Gioco di Ercolano, San Giorgio a Cremano esibira’ il gonfalone della citta’ e lungo la strada dove si svolgeranno gli eventi per i piu’ piccoli sara’ presente con uno stand della Citta’ dei Bambini per illustrare le attivita’ dell’istituzione comunale e i progetti ad essa legati.

La Citta’ dei Bambini di San Giorgio supporta l’evento ercolanense, alla sua prima edizione, offrendo la partecipazione di associazioni gia’ partner della manifestazione sangiorgese, che svolgeranno attivita’ ludiche gratuite. Ad Ercolano verra’ presentato un gioco urbano cooperativo sulla citta’ e sul riciclaggio, gia’ realizzato a San Giorgio, dal titolo “Te-lo Riciclo”, al quale “possono partecipare decine di bambini contemporaneamente” e finalizzato ad imparare le tecniche e le modalita’ della racconta differenziata. “Il comune di Ercolano si e’ dimostrato molto interessato al nostro Giorno del Gioco, divenuto ormai un evento di rilevanza internazionale – commenta il sindaco Giorgio Zinno – cosi’ come alle attivita’ che vedono i bambini protagonisti della vita comunitaria della nostra citta’. La sinergia tra i due comuni, che verra’ ufficializzata con la firma del protocollo, dimostra che con una collaborazione concreta e non di facciata le buone pratiche possono essere esportate ed imitate”.