Una giornata in campagna

Una giornata in campagna

 

Il 17 maggio ci siamo recati alla fattoria didattica “Bosco Tumminia” a Bolognetta in provincia di Palermo. All’interno della fattoria c’è un agriturismo: un ristorante dove ciò che si mangia non si compra al supermercato ma viene prodotto lì. La carne proviene dagli animali allevati in fattoria, così come il latte e le uova. Ortaggi e frutta vengono coltivati, raccolti, portati in cucina, poi sulla tavola per essere consumati. Per produrre questi alimenti non vengono usati concimi artificiali o altre sostanze nocive per la salute, quindi sono biologici. Nel terreno ci sono tanti sali minerali perché i contadini vi mettono gli escrementi essiccati degli animali, cioè del concime naturale. Così crescono tanti frutti nutrienti anche se non belli da vedere, magari con qualche buchino. Infatti, visto che non vengono spruzzate sostanze chimiche per uccidere i vermetti, questi si posano sulla buccia e a volte danno un morsetto. Abbiamo imparato che non sempre i frutti belli e lucidi sono anche buoni! Dopo aver giocato con tante capre dentro una delle stalle, abbiamo fatto la conoscenza di una simpatica pecorella che ci ha salutato facendo “bee, bee…” Le pecorelle ci fanno ben quattro regali: il concime per nutrire il terreno, la carne da cucinare e mangiare, il latte da bere o per produrre formaggio e la lana con cui si fanno cuscini , materassi, indumenti. Durante l’estate la pecora viene tosata per non farle sentire troppo caldo e perché così si riposerà; sarà pronta per far nascere un nuovo vitellino e produrre il latte. Dopo la tosatura la lana viene lavata e asciugata al sole; poi viene cardata, cioè allargata con le mani per renderla soffice e imbottire cuscini o materassi. Una parte della lana viene filata: con il fuso viene arrotolata in fili molto sottili che saranno utilizzati per fare maglioni, sciarpe e altri indumenti. La brava pecorella poi è stata munta; il latte è stato messo in una ciotola che abbiamo toccato… era incredibilmente caldo!!! Salutata la pecorella, siamo entrati in una stanza dove ci è stato spiegato come il latte si trasforma in ricotta e vari formaggi. Dentro lo stomaco dell’agnellino vi è del latte non ancora digerito che si chiama “caglio”. Un pezzo di caglio dentro il latte che cuoce lo rende denso come un budino. Ed ecco, con diverse lavorazioni, i vari tipi di formaggio: la ricotta, chiamata così perché cotta due volte, il tuma bollito nel siero della ricotta, il canestrato che viene stagionato in canestri giunco intrecciato ecc. Dopo questa interessante spiegazione siamo andati a visitare gli asinelli. Sono animali dolci e si sono lasciati accarezzare. Tutti pensano che siano animali stupidi, invece sono intelligenti, affettuosi e riconoscenti. Il loro latte è prezioso perché assomiglia al latte umano e viene dato ai bambini che hanno allergie o le cui mamme non hanno latte. In un recinto vicino vi erano maiali, scrofe e lattonzoli, così si chiamano i cuccioli. Una curiosità: la scrofa partorisce fini a 18 lattonzoli; la gravidanza dura tre mesi, tre settimane e tre giorni. In un’altra stalla ancora altri animali: il toro, le mucche, uno struzzo che crede di essere una gallina perché e sempre vissuto con loro, una cavalla selvaggia che stanno addomesticando. Infine il pollaio dove le galline covano le uova per ventuno giorni in un letto di paglia; poi nasceranno i pulcini. Dopo questo interessante giro in campagna ci siamo seduti a tavola e gustato tanti cibi buoni cucinati con i prodotti biologici. E’ stata una giornata divertente, ma anche molto istruttiva per questo abbiamo voluto raccontarla ai lettori di “Primaria News”.

Classe II D

Scuola Primaria “E. De Amicis”

sede “Nazario Sauro”

PALERMO

Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it