Visita al Bioparco di Sicilia

Visita al Bioparco di Sicilia

 

Giorno 10 maggio abbiamo visitato il Bioparco di Sicilia a Carini. Siamo stati accolti da Emanuela che ci ha detto che avremmo conosciuto molte specie animali e soprattutto molti dinosauri. La nostra avventura inizia tra riproduzioni a grandezza reale di 20 dinosauri in pietra o plastica. Gli erbivori, alcuni di grandi dimensioni, si distinguono per la forma piatta dei denti; invece i carnivori per i denti aguzzi molto affilati necessari per strappare e masticare la carne delle prede. Varie sono le ipotesi sull’estinzione dei dinosauri, ma la più probabile è che sulla Terra siano caduti alcuni meteoriti e nell’impatto si siano sprigionati dei gas nocivi provocando la morte di tutti i dinosauri. Successivamente abbiamo visitato la zona dedicata ai rettili sia acquatici che terrestri. Il caimano, simile al coccodrillo dalla pelle squamosa, ci ha colpito perché era così immobile da sembrare finto; una pelle di serpente stava lì dal periodo della muta. I serpenti vengono custoditi dentro teche di vetro con dei rinforzi in legno per evitare che le specie più forti possano romperlo. Noi viviamo in città e non ci capita mai di stare in mezzo agli animali della fattoria: galline, cavalli, pecorelle, papere, porcellini d’India ci hanno portato un manciata di allegria. Poi, ancora più inconsueto… ecco gli animali selvatici: la zebra, il dromedario, lo scimpanzé, il bufalo, la volpe rossa, lo struzzo, i pappagalli inseparabili che tutta la vita hanno sempre la stessa compagna, il forte yak e i cigni neri… neri sì ma non del tutto perché hanno una piccola parte bianca sulle ali che serve per volare. Infine un gioco molto divertente: a turno abbiamo percorso un tunnel sotterraneo che porta una piramide in vetro a cielo aperto da dove avremmo osservato alcuni animali in mezzo alla natura per indovinare il loro nome. Si trattava dei simpatici “suricati” piccoli mammiferi simili alle marmotte che stavano scavando delle buche. Dopo un bel picnic siamo tornati a scuola contenti di aver imparato tante cose nuove, ma con il cuore un po’ triste nel vedere in gabbia alcuni animali che in natura sarebbero stati felici di vivere in libertà.

Classe III E

scuola primaria “E. De Amicis”

sede Nazario Sauro

PALERMO

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