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‘Capisce a me’, la risposta neo melodica a Gomorra

FRANCO RICCIARDIROMA – Le periferie delle grandi città hanno mille colori. Sono nelle sfumature del bianco e del nero quando raccontante nei noir di registi di grido e serie cult come Gomorra, acquistano l’arcobaleno quando entrano nella poesia di tradizione e nella musica popolare. Come le strade, i palazzi, i vicoli e le chiese anche i volti dei protagonisti cambiano, si animano, si colorano o sbiadiscono.

È proprio sul possibile caledoscopio offerto dalle periferie urbane che gioca il nuovo video di Franco Ricciardi. “Capisce a me”, questo il titolo del brano e del video diretto da Jonny Dama, è un tripudio di colori che si staglia sul freddo cemento delle ‘Vele’.

Uomini e donne che vivono nella luce del giorno a fare da contrasto alla notte scura ritratta dalla fiction. Scene di ordinaria quotidianità di persone qualunque che “cu poco e niente facimm e miracoli e criscimm e figl”. Una frase fatta tanto qualunquista quanto veritiera.

“Questa è la periferia che vive – racconta Franco Ricciardi – quella che esiste e resiste e che vive alla luce della legalità, che affronta i problemi di ogni giorno con un sorriso”. Tante le associazioni coinvolte durante le riprese del Franco Ricciardi 2video, quelle associazioni fatte di uomini e donne che si rimboccano le mani per aiutare i bambini di oggi che saranno gli uomini di domani a far comprendere loro che un altro futuro è possibile usando mezzi come la cultura, l’istruzione, l’arte.

Ma Franco Ricciardi non è solo l’artista dell’altra Scampia. Suo, infatti, “Uommene” il brano che fa parte della colonna sonora della seconda stagione de la fiction “Gomorra la serie”. Qui tornano il bianco, il nero, il grigio. Riappare la ‘mala’ vita, quella che segna ‘uommene e uommene’ che ‘muoiono e piangono’, e che non lascia spazio ai sogni e non traccia la linea dell’orizzonte perché sempre troppo breve.