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Strage di Orlando, un arcobaleno illumina i monumenti del mondo

strage di orlandoROMA – Sono 50 i morti e 53 i feriti della strage di Orlando, ma l’incubo della notte di sabato 11 giugno al Pulse, noto locale gay della città americana, sembra non essere ancora finito: il numero delle vittime, infatti, “potrebbe ancora aumentare”.
E mentre le autorità indagano sul movente del killer Omar Mateen – confermato affiliato all’Isis – il mondo si stringe intorno ad Orlando e alle vittime di quella che è stata definita la più sanguinosa sparatoria della storia americana.
Da Sydney a Tel Aviv, monumenti ed edifici simbolo delle città sono diventati “rainbow”,  illuminandosi con i colori dell’arcobaleno.


Tra le vittime accertate del massacro di Orlando vi è anche Eddie Justice, il ragazzo che mentre era tenuto in ostaggio nel Pulse, inviava nascosto nel bagno delle donne messaggi alla madre in cerca di aiuto.

“Mamma ti voglio bene”, il primo di una serie di messaggi che hanno fatto il giro del mondo.
“Nel club stanno sparando”, “Sono nascosto nel bagno”, e poi ancora “Chiama la polizia”,  “lui sta arrivando, sto per morire”.

ORLANDO messaggio eddie

Mamma Mina non perde un attimo e allerta subito la polizia.
Poi la corsa davanti al Pulse in preda all’angoscia per le sorti del figlio.

“Stanno arrivando… la polizia è dentro, fammi sapere quando vedi la polizia”.

Segue un altro messaggio di Eddie “sbrigatevi, lui è nel bagno con noi. Nel bagno delle donne”.

Poi il silenzio.
Quello è stato l’ultimo messaggio di Eddie, una delle 49 vittime (la 50esima è il killer stesso) della notte del massacro di Orlando.