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Amazon, alla conquista dell’ultima frontiera: la musica in streaming

amazonROMA – Amazon, la borsa di Eta Beta della rete, dove tutto si può trovare e acquistare standosene comodamente seduti sulla poltrona di casa propria, lancia il guanto di sfida ai colossi della musica in streaming. Nel mirino, in particolare, Apple e Spotify.

Amazon: l’indiscrezione pilotata

A dare notizia della nuova avventura di Jeff Bezos un’importante quotidiano, il Guardian, e una delle principali agenzia stampa al mondo, la Reuters. Entrambe le fonti si sbilanciano sulla data di nascita del nuovo servizio, già questa estate o al più tardi non oltre dicembre 2016, e sui costi di abbonamento. Un canone che dovrebbe aggirarsi sui 9,99 dollari al mese, più o meno quanto già pagano gli amanti delle note per gli abbonamenti ai principali servizi oggi sul mercato.

Amazon: il catalogo striminzito

Fare la concorrenza a Spotify, Tidal, SoundCloud, Apple Music, Google Play Music, solo per citare i più famosi, non di certo cosa facile, anche se a provarci è Amazon. Chi si abbona ad un servizio di musica in streaming lo fa perché ama cercare la ‘propria’ musica e non, banalmente, quella di moda e di ultima uscita. Ecco quindi che su Spotify, ma anche i suoi diretti concorrenti, sfoggia un catalogo da 30 milioni di brani. Un mare di note dove è facile perdersi ma anche bello smarrirsi. Ecco, questo stordimento musicale su Amozon, almeno per il momento, non ci sarebbe. Magrolino il catalogo offerto: solo un milione di brani a disposizione degli utenti. Proprio per nutrire il catalogo e renderlo appetibile il colosso di Seattle starebbe ultimando e limando nuovi contratti con diverse case discografiche.

Amazon: di tutto di più

Il catalogo del colosso dell’eCommerce si arricchisce giorno per giorno di nuovi prodotti e servizi. Fortissima sui libri digitali, Amazon è passata poi ai film e alle serie Tv e ai prodotti tecnologici. Spinta la sperimentazione per velocizzare, in qualunque angolo della Terra, le consegne. Ultima frontiera quella dei droni come moderni ‘postini’. Una velocità che consentirà presto di poter consegnare anche cibi freschi e prodotti altamente deteriorabili.