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Gomorra: fiction sì, sceneggiata no. Fabio De Caro al centro delle polemiche per il finale

ROMA – Fiction sì, sceneggiata no. A meno di 24 ore dal finale della seconda stagione, Gomorra non smette di far parlare di sé. È così che Fabio De Caro è stato – e continua ad essere – oggetto di accese polemiche sulla rete per una scena che ha sconvolto i telespettatori più accaniti. Malammore, il suo personaggio nella fiction di Sky, compie un omicidio efferato ed effettivamente – come lui stesso ammette su Facebook – a lui è toccata la scena più atroce della serie, una scena difficile da interpretare per ovvi motivi. In rete, si sa, commentare diventa la cosa più semplice del mondo, così come diventa più semplice porsi dalla parte di un personaggio o di un altro. Un po’ come accadeva nelle sceneggiate napoletane, in cui il pubblico partecipava attivamente dalle platee, dando giudizi e consigli ai personaggi sul palco. È così che, oltre alle opinioni sulla qualità della puntata, sono arrivati una serie di insulti a De Caro che, in un secondo, è diventato un “killer” anche nella vita reale. Ma Fabio De Caro non è Mario Merola, il re della sceneggiata; è solo un attore che ha fatto il suo lavoro, ponendosi al “servizio” del copione liberamente tratto dal romanzo di Roberto Saviano.

gomorra la serie

A difesa di De Caro è accorso Salvatore Esposito, il famigerato Genny Savastano della serie. Su Facebook, anche lui, ha scritto il suo pensiero sulla faccenda.

“Noi Attori di ‪#‎Gomorra siamo dei professionisti ed il fatto che alcune persone confondono il personaggio con l’artista significa che siamo riusciti a pieno nel nostro compito. Ma sta accadendo una cosa bruttissima che solo in Italia accade ovvero insultare sul personale il mio collega attore Fabio De Caro per l’atroce atto (di cui non spoilererò) che il suo personaggio Malammore ha compiuto nell’ultimo episodio” ha scritto Esposito. “Chiedo a voi pochi di indignarvi e urlare sì ma contro le persone che tutti i giorni nella vita reale compiono questi atti barbari e rovinano l’immagine della nostra amata terra. Noi siamo attori e portiamo l’arte che ci scorre nelle vene nel mondo, e dovremmo vantarcene tutti!!! Al pubblico intelligente chiedo di aiutarmi a difendere il nostro lavoro e la nostra vita!! Grazie!! S”.

L’attore al centro delle offese più disparate ha, poi, fatto una diretta per spiegare quanto accaduto e difendersi: “Fate bene a sfogarvi contro questi personaggi che noi per primi ‘odiamo’. Vi chiedo, però, di distinguere i personaggi dagli attori. Insultate pure il personaggio ma vi chiedo la cortesia di non insultare me o la mia famiglia, non lo tollero questo”.

Insomma, il confine tra realtà e finzione spesso è sottile ma non è il caso di Gomorra – La Serie che è fiction sì ma non sceneggiata.