Poesia

Poesia

 

Il mio bisnonno Giulio aveva un’osteria (qui non se more mai) sull’Appia antica e i vecchi del rione andavano a mangiare e bere in questa trattoria.

Raccontavano vecchie filastrocche del tempo di guerra ,quando il popolo era affamato e c’era tanta povertà .

Nonno Carlo era bambino e si incantava ad ascoltarli .

Ecco una filastrocca in romanesco:

La battilonta cor cortello – Il tagliere con il coltello

Nu lo fanno piu’ er duello –  non fanno più il duello.

La scolabroda arruzzinita –  Lo scolapasta arruginito

Sta attaccata ar chiodo – sta attaccato al chiodo

E li nervetti so la – e i nervetti sono la

Sostanza de li poveretti – sostanza dei poveretti.

 

Viviana Mecozzi e Nonno Carlo

I.C. Via Bravetta – Roma

 

Autore: Redazione Diregiovani
Le notizie del sito diregiovani sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «diregiovani.it» e l'indirizzo “ www.diregiovani.it