Gita alla Grotta Nera di Basovizza Trieste

Gita alla Grotta Nera di Basovizza Trieste

Il 9 maggio del 2016 siamo andati alla Grotta Nera a (Basovizza) con tutte le terze. Dopo essere arrivati con il bus abbiamo camminato per un lungo percorso. Quando siamo arrivati abbiamo fatto merenda, ci siamo rimessi in cammino e quando siamo entrati alla grotta faceva freddo. Le maestre si sono messe il casco perché era un po’ basso; la nostra guida si chiamava Furio. Dentro alla grotta abbiamo visto una donna, dopo le ossa e un pesce appeso per essere mangiato. Dopo essere usciti dalla grotta abbiamo fatto i laboratori cioè abbiamo fatto un buco in una conchiglia, abbiamo preso un filo l’abbiamo legato e abbiamo fatto una collana. Dopo abbiamo fatto la farina con il farro. Verso le ore 12 siamo andati a mangiare il pranzo. Abbiamo giocato e siamo andati a caccia! Abbiamo tirato le zagaglie, dopo abbiamo fatto i vasi di argilla e abbiamo visto lo stagno, il bosco e la valle. Siamo ritornati indietro, abbiamo preso il bus e siamo ritornati verso scuola!

A me è piaciuto tanto e spero che un giorno ci potremmo ritornare.

Mattia Romano IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


E’ il 9/5/2016: siamo tutti eccitati perché stiamo per andare in gita alla Grotta Nera.

Sono circa le 8.30 e tutti ci siamo messi in fila per andare nell’autobus che ci porterà in un lungo sentiero: che faticaccia!

Siamo arrivati in un campetto dove abbiamo trovato le guide turistiche della Grotta Nera.

Una delle guide di nome Furio ci ha spiegato cosa faremo: 1. entrare nella Grotta; 2. macinare il farro; 3. fare le collane con le conchiglie; 4. tirare le zagaglie; 5. passeggiare per il Carso.

Appena entrati nella Grotta abbiamo visto un Homo Neanderthalensis che era accampato e stava scheggiando una pietra.

In seguito abbiamo visto il “pozzo della Grotta”: accidenti era altissima quasi 60 metri. Appena usciti abbiamo macinato il farro per fare la farina e poi abbiamo fatto le collane con le conchiglie.

E alla fine abbiamo tirato le zagaglie.

Non era tanto facile tirare le zagaglie anche perché dovevamo mettere le dita in un modo stranissimo che non so neanche spiegare e in più dovevamo colpire una roccia lontanissima da noi.

Finito di tirare le zagaglie, cosa bellissima siamo andati a vedere due stagni stracolmi di girini e rane e subito dopo abbiamo fatto i vasi d’argilla. Sporcandoci le mani: peccato che al ritorno si sono tutti rotti!

Questa gita è stata bellissima!

Simone Tarsi IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Il lunedì 9 maggio siamo andati a fare la gita di fine anno alla Grotta Nera con tutte le terze.

Quando eravamo entrati nell’autobus c’era un baccano tremendo e quando siamo scesi abbiamo fatto una camminata, siamo arrivati al campo e ci hanno diviso in gruppi.

Il nostro gruppo è andato a vedere la Grotta ma prima abbiamo fatto merenda. Scendendo ci ha fatto grattare le conchiglie sulla pietra per bucarle e usarlo come ciondolo per la collana.

Quando avevamo finito di bucare le conchiglie abbiamo macinato il farro.

Entrati nella grotta abbiamo visto le ossa di animali, le loro armi e i loro utensili.

Usciti siamo tornati al campo e abbiamo disegnato con due colori in polvere: rosso e giallo.

Io ho disegnato un uomo che caccia un bue con la freccia e dopo ci siamo lavati le mani e abbiamo pranzato.

Siamo partiti e abbiamo fatto dei tiri con le zagaglie e per me non era facile!

Poi siamo saliti e abbiamo visto una rete rotta da un cinghiale e anche la Val Rosandra e ci siamo fermati allo stagno con sopra un tronco. Lì abbiamo aspettato guardando le rane, dopo la signora ci ha dato delle palle di argilla che sembravano “cacca”.

Io mi sono messa in un tavolo con Claudia e abbiamo fatto dei vasetti e li abbiamo decorati con delle pigne e dell’erba.

Questa è stata la gita più bella in tutti i tre anni di scuola.

Gloria Lapel IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Lunedì 9 maggio 2016 siamo partiti con tutte le terze su un autobus che ci ha portato a Basovizza in una grotta (Grotta Nera). Abbiamo fatto una lunga camminata in mezzo alla “distesa verde”.

Siamo arrivati in un campo di ritrovamento con gli speleologi dove per prima cosa abbiamo fatto merenda e subito dopo siamo andati nella Grotta Nera. Lì lo speleologo Furio, ci ha spiegato che circa nel 1954 hanno fatto esplodere una bomba e la grotta è diventata tutta nera e che fra 400-500 anni la grotta diventerà bianca. Io e alcuni miei compagni abbiamo fatto tante foto. Dopo siamo usciti dalla grotta e abbiamo fatto i laboratori: prima abbiamo fatto la collana grattando la conchiglia su un pezzo di pietra in modo da infilare uno spago dentro la conchiglia poi abbiamo macinato il farro e infine siamo andati a tirare le zagaglie con il propulsore (io sono riuscito a tirare la zagaglia molto lontano).

Una volta finito siamo andati a pranzare e poi abbiamo fatto una partita a basket.

Poi siamo andati vicino ad uno stagno e abbiamo fatto dei lavoretti d’argilla e ci siamo soffermati un po’ per giocare. Verso le 15.30 pian piano siamo andati via, abbiamo salutato gli speleologi e poi siamo tornati a scuola.

Mi sono divertito molto e vorrei tornarci.

Tommaso Rizzi IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Il giorno 9 maggio siamo andati alla Grotta Nera a Basovizza.

Siamo andati con le altre terze della scuola. Arrivati con lo scuolabus, abbiamo percorso un sentiero per circa mezz’ora e siamo arrivati. Tra le rocce, i prati e gli alberi abbiamo visto la Grotta Nera.

Prima siamo andati a visitare la Grotta Nera, poi abbiamo macinato il farro per fare la farina e abbiamo fatto un ciondolo con una conchiglia.

Si chiama Grotta Nera perché è nera e buia, e hanno fatto esplodere le bombe della guerra.

Infine abbiamo lanciato le zagaglie, abbiamo fatto la pittura rupestre ed i vasi d’argilla.

I ciondoli mi sono piaciuti tanto. Mi è piaciuta tanto la gita e non avevo paura nella grotta.-

Manfredi Recano IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Il 9 maggio siamo andati a vedere la Grotta Nera, abbiamo preso l’autobus e abbiamo fatto un viaggetto che è durato circa 15 minuti. Arrivati siamo scesi e abbiamo fatto una passeggiata di 30 minuti circa. Siamo arrivati a un piccolo bivio e c’era un sentierino, lo abbiamo percorso e abbiamo fatto la merenda e conosciuto il GSSG Gruppo Speleologico San Giusto. Poi siamo arrivati alla Grotta Nera (che però dopotutto non era tutto sto nero) e abbiamo fatto le collane e la farina; abbiamo fatto tutto ciò con il maestro Furio (che alcuni bambini chiamavano Fast and Furius). Poi abbiamo pranzato e abbiamo fatto giochi e pitture rupestri. Dopo abbiamo fatto un’imboscata e lanciato le lance e infine abbiamo fatto i vasi. Poi siamo tornati all’autobus (devo dirlo mi facevano male i piedi), siamo saliti per un viaggio di 30 minuti, di cui 20 li ho passati a dire e fare il simbolo della ciambella. Quando siamo arrivati Manuel ha lanciato un’occhiata a mia mamma come dire: “Basta!”. Siamo scesi e siamo tornati ognuno a casa sua. Mi sono divertito e confesso anche arrabbiato ma anche se mi sono arrabbiato un po’ mi sono divertito moltissimo!

Martino Esposito IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Lunedì 9 maggio siamo andati in carso a vedere la Grotta Nera. Per arrivarci abbiamo fatto tantissima strada! Quando siamo arrivati abbiamo mangiato e dopo il signor Furio ci ha condotto alla Grotta Nera. Il signore ci ha raccontato tantissime cose sull’uomo di Neanderthalensis e siamo andati dentro la grotta e c’era una fossa gigante.

Usciti dalla grotta abbiamo fatto le collane con un filo, una conchiglia e una pietra liscia. Abbiamo grattato forte la conchiglia sulla pietra che ha formato un buco e ci abbiamo passato il filo e come per magia è venuta una bellissima collana.

Nello stesso luogo abbiamo macinato il farro.

Dopo siamo andati a mangiare il pranzo.

Poi siamo andati in un prato a tirare le zagaglie; bisognava vedere se la zagaglia arrivava sulla roccia. Dopo abbiamo pitturato con le dita su un foglio dei disegni preistorici.

Abbiamo anche creato con l’argilla dei vasi, cucchiai e bicchieri anche se l’argilla sembrava cacca!!

Alle 15.45 siamo ritornati indietro facendo una strada lunga. Siamo arrivati all’autobus e via ritornati a casa. Mi è piaciuto molto!

Manuel Marcial IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Il giorno 9 maggio 2016 siamo andati con tutte le terze alla Grotta Nera di Basovizza. Appena arrivati a scuola siamo subito partiti con il bus; siamo arrivati dopo un’ora. Poi siamo scesi dal pullman. E per arrivare alla Grotta Nera abbiamo camminato in uno splendido bosco per un’oretta. Appena arrivati abbiamo fatto merenda, poi uno Speleologo di nome Furio ci ha accompagnato alla Grotta Nera e siamo entrati … e abbiamo visto: ciotole in ceramica, ossi, scheletri … e persino un uomo primitivo! Poi usciti dalla grotta il signore ci ha spiegato che si chiama Grotta Nera perché nella seconda guerra mondiale hanno lanciato dentro la grotta una bomba e quindi è diventata nera. Poi abbiamo fatto delle collane con delle conchiglie, macinato il farro e poi siamo andati a fare i disegni con polveri e pietre colorate. Dopo abbiamo pranzato. Dopo siamo andati in un grande prato dove abbiamo tirato delle lance e poi ci hanno portato nel cuore del bosco dove c’erano due stagni: uno grande e uno piccolo. In quello grande c’erano i girini e in quello piccolo delle rane. Poi abbiamo fatto dei vasi con l’argilla ma tutti i vasi si spaccavano! Poi con i nostri lavori abbiamo preso il bus e siamo tornati a scuola: non vedo l’ora di tornarci!

Claudia Rigo IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Stavo andando in classe mentre tutti erano pronti ad andare in gita , è arrivata la maestra e le ho chiesto se i cartellini con i nomi sono importanti. Lei ha risposto : Di no, puoi anche non metterlo!”, perché io l’avevo dimenticato a casa. Suonata la campanella ci siamo messi in fila per due.

Martino era lento e camminava con la maestra, poi la maestra Lorenza aprì la porta e siamo usciti in fila per due ma non trovavamo lo scuolabus. La maestra Rafaella trovò l’autobus e ci dirigemmo verso lo stesso. La fila della IIIA stava andando a prendere posto sullo scuolabus, mentre la maestra Lorenza e la maestra Rafaella ci facevano entrare, si fermarono un attimo a parlare con un Tizio con la cravatta rossa e un bel vestito (come il nuovo direttore di mia mamma). Non ricordo di che cosa stavano parlando però credo che ricordo che mi abbia detto:”Ciao!”. Infatti dopo poco dopo scoprii che quel signore era il nostro autista!!!

Ci siamo messi seduti ai posti, io ero seduto in un posto che non mi piaceva per quasi un’ora.

Dopo che mi sono seduto la maestra si era accostata vicino a noi e ci ha detto che dovevamo farcela per un’ora! Poi siamo scesi dallo scuolabus e mentre io facevo il fischietto ho visto un bambino di un’altra terza davanti a me. Io però non vedevo la mia classe perché era dietro di me e così mi sono avvicinato ad un muretto dove c’era un’altra classe, e mi sono girato e ho visto Claudia, ho guardato dietro e ho visto la mia classe. Allora siamo andati verso il bosco, io avevo paura che ci fosse una vipera o una vipera cornuta, invece era una piccola cetonia un maggiolino smeraldo. Tommaso fece delle foto alla cetonia mentre la signora diceva di non prendere niente perché dopo i visitatori che verranno non vedranno che cosa c’era qui, quindi: ”Non toccate niente!”. Appena entrati nel bosco, c’erano insetti dappertutto!. Abbiamo anche visto lo sterco di cavallo, abbiamo dovuto camminare sui sassi e poi abbiamo visto un cartellone con il titolo I GRANDI PREDATORI, la lince l’orso e il lupo. Dopo abbiamo fatto merenda e siamo andati a visitare la Grotta Nera. Ci hanno descritto le pietre e due teschi poi siamo entrati in grotta dove abbiamo visto cose strepitose e anche i fossili. Fuori abbiamo fatto le collane con le conchiglie, abbiamo macinato il grano e abbiamo lanciato con il propulsore una lancia e abbiamo colpito le rocce. Infine siamo tornati sull’autobus e ho giocato col telefono di nascosto e siamo andati a casa. E’ stata una giornata fantastica!

Alessandro Zaccaria IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Il giorno 9 maggio 2016, siamo andati alla Grotta Nera a Basovizza con tutte le terze. Siamo saliti sull’autobus; siamo stati per arrivare mezz’ora e che per camminare siamo stati sempre mezz’ora.

Arrivati abbiamo fatto merenda e poi ci siamo divisi in quattro gruppi: A, B, C, D.

Il nostro gruppo è andato per primo a visitare la Grotta Nera. Furio ci ha accompagnati dentro: faceva freddo! Poi abbiamo macinato il grano e abbiamo fatto la collana con la conchiglia. Abbiamo pranzato e abbiamo lanciato le zagaglie e abbiamo fatto i disegni con le polveri di gesso. Dopo abbiamo visto uno stagno grande e uno piccolo e abbiamo fatto i vasi d’argilla. In questa radura abbiamo giocato a 1, 2, 3, stella, a darsela e a “la zeza la ga el color”. Infine siamo saliti sull’autobus e siamo tornati a scuola.

Mi son divertito un sacco e ci ritornerò!

Giacomo Ciuffi IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Lunedì 9 maggio siamo andati alla Grotta Nera, che si trova a Basovizza. Appena arrivati abbiamo fatto una bella passeggiata nel bosco con tutte le terze. Peccato che, siccome eravamo rumorosi, non abbiamo visto gli animali. Dopo pochi chilometri siamo arrivati alla grotta. Siamo entrati nella grotta e … uno speleologo di nome Furio cominciò a raccontare molte cose sulla preistoria. Non si vedeva quasi niente e Furio disse che la grotta era buia perché, nella seconda guerra mondiale, erano state scoppiate delle bombe là dentro, e che, tra molti anni, la grotta ridiventerà bianca.

Usciti dalla grotta abbiamo fatto dei laboratori. Abbiamo preso una conchiglia ciascuno e le abbiamo grattate contro un pietra formando un buco per infilarla nella collana.

Chi aveva finito la collana, macinava il farro per fare la farina. Era divertentissimo! Poi siamo tornati nel bosco e abbiamo fatto i disegni con alcuni sassolini che coloravano di nero e che loro chiamavano “gessetti”. Usavamo anche un po’ di polverina gialla e rossa e ci siamo puliti le mani con le salviette. Dopo un pochino abbiamo fatto una passeggiatina e abbiamo tirato le zagaglie. Com’era divertente!

Poi abbiamo fatto un’altra passeggiata e siamo arrivati vicino a due stagni: uno grande e uno piccolo. In quello piccolo c’erano tre rane, in quello grande c’erano tantissimi girini e tre salamandre. Lì vicino abbiamo fatto i vasi d’argilla. Peccato che si sono rotti!

Mi sono divertita un mondo!

Isis Mandorino IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta


Lunedì 9 maggio 2016 io e la mia classe e altre terze siamo andati alla Grotta Nera di Basovizza.

All’inizio siamo entrati a scuola normalmente ma dopo qualche minuto siamo usciti da scuola per andare alla fermata dell’autobus.

Dopo essere saliti sul bus abbiamo aspettato le altre terze per partire.

Dopo mezz’ora siamo arrivati alla Foiba di Basovizza. E dopo un’altra mezz’ora siamo arrivati al campo dove ci hanno diviso per classe: la classe A, la classe B, la classe C e la classe D. Prima di andare ci hanno detto che sono il Gruppo Speleologico San Giusto e la loro sigla è: GSSG e in più il loro direttore è il signor Furio.

Il signor Furio dopo aver fatto un breve discorso andò nella Grotta Nera. Dopo siamo andati anche noi nella Grotta Nera.

Abbiamo visto, dentro la Grotta Nera, una riproduzione di un uomo di Neanderthalensis che batteva una pietra contro un’altra, un luccio vero, gli utensili dell’uomo e un pozzo tanto profondo!!!

Dopo essere usciti abbiamo fatto delle collane e abbiamo macinato il farro.

Poi abbiamo fatto dei disegni rupestri degli uomini e dopo un po’ siamo andati in un prato a tirare le zagaglie ed era molto facile e a qualcuno è partito un propulsore!!!

Il signore ci ha fatto fare una passeggiata e abbiamo visto la Val Rosandra che prende il nome da un fiume.

E dopo siamo andati in una vallata con due stagni , uno con girini e l’altro con rane. Dopo un po’ ci hanno chiamati per fare i vasi. Per me è stato difficile, ma per i miei compagni è stato facilissimo!!!

Mi sono divertita tantissimo, è stato proprio bello!

Chiara Heffa Ngamba IIIA Scuola Primaria U. Saba Trieste I.C. Roiano Gretta

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