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Google dice che è chiusa, Brandi gli fa causa

ROMA – Il nostro mondo è dominato da Internet, che è diventato sicuramente uno dei pilastri della nostra vita quotidiana. I suoi usi sono innumerevoli: comunicare con persone lontane, vedere film, promuovere la propria azienda, diffondere la voce che un’attività sia chiusa pur non essendo così; è questo il caso che ha coinvolto la storica pizzeria napoletana “Brandi”, riconosciuto come luogo di nascita per eccellenza della pizza margherita. Infatti, dal 25 aprile al 1 maggio scorsi, se qualcuno avesse cercato il nome della famosa pizzeria su Google, sarebbe apparsa la scritta “definitivamente chiusa”.

pizza Margherita

Un errore, quello del colosso di Mountain View, che potrebbe costare un milione di euro. I gestori della pizzeria hanno infatti querelato il motore di ricerca, poiché questo sbaglio avrebbe causato loro gravi danni economici e di immagine, dato che è da tempo che la pizzeria è in crisi. L’inesattezza è stata individuata grazie a molti clienti che hanno telefonato per chiedere le spiegazioni di una chiusura così inaspettata.

Per correre ai ripari, è stato subito contattato Angelo Pisani, fondatore di “Noiconsumatori.it”, già conosciuto per essere l’avvocato di Diego Armando Maradona. “Oltre al danno” ,spiega l’avvocato, “ora resta da spiegare al pubblico la falsa notizia, sfruttata ad arte anche dalla concorrenza”.