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Archintorno, architetti napoletani in giro per il mondo

NAPOLI – Da Napoli a Berlino, poi di nuovo a Napoli e da qui in Messico, Egitto e ancora Napoli. Nata con l’intento di sviluppare progetti di cooperazione internazionale, l’associazione di architetti “Archintorno”, presieduta da Andrea Tulisi, tra i fondatori con Roberta Nicchia, è approdata anche alla Biennale di Venezia. Il progetto del “Centro Microregional de Innovación Tecnologica di Pensamiento Liberal Mexicano”, elaborato dall’associazione insieme all’Ong Campo e agli studenti del Politecnico di Torino e dell’Unam di Città del Messico è in esposizione alla fiera lagunare. Si tratta dell’ultimo di una serie di interventi che Archintorno ha portato avanti insieme a studenti e popolazione locale nella regione di Oaxaca.

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I progetti all’estero e a Napoli

“Abbiamo costruito un edificio a due piani- spiega Andrea all’Agenzia Dire per diregiovani.it- con materiali che fanno parte del contesto ambientale locale”. Archintorno fa anche parte del progetto internazionale “DesignBuild Studio”, finanziato dall’Unione Europea, una rete di università che porta avanti l’idea secondo cui “l’architettura all’università dovrebbe essere insegnata attraverso la pratica costruttiva”. Tra i progetti di DesignBuild organizzati da Archintorno, anche la costruzione di uno spazio pubblico a Il Cairo. Oltre alle iniziative all’estero, “abbiamo anche deciso di lavorare sul territorio, a Napoli- spiega Andrea- cercando di promuovere iniziative, eventi, laboratori” che riportino la chiesa sconsacrata di San Giuseppe delle Scalze, sede dell’associazione, “al centro di una riqualificazione per l’intero quartiere”.

Bambini protagonisti

La chiesa ospita i laboratori del “TeenLab”, progetto finanziato dal Comune di Napoli e di cui Archintorno fa parte insieme a diverse associazioni capitanate dalla “Scalzabanda”. Insieme ai bambini della zona e ai suoi colleghi, Andrea sta costruendo gli spazi destinati ai laboratori. “Abbiamo passato un mese iniziando a pensare e progettare insieme” racconta, e sintetizza l’idea che lega tutte le attivita’ dell’associazione: “la costruzione e l’architettura sono il prodotto di un’azione collettiva”.