In Valle Camonica ‘C’era una volta… indagine sul contemporaneo’

Il lavoro progettato dalle 14 scuole che costituiscono il Centro di coordinamento dei servizi scolastici di Breno per stimolare i ragazzi delle scuole primarie di primo grado alla riscoperta delle origini

ROMA – Conoscere un territorio per avviare una narrazione della sua cultura, materiale ed immateriale. La mostra ‘C’era una volta… indagine sul contemporaneo’ è un progetto che nasce nelle scuole della Valle Camonica per stimolare i ragazzi delle scuole primarie di primo grado alla riscoperta delle origini.

Scoprire la storia per comprendere il presente

“Un lavoro progettato dalle 14 scuole che costituiscono il Centro di coordinamento dei servizi scolastici di Breno (CCSS) che oltre, alla riscoperta del territorio per arrivare al contemporaneo, permette di rendere i musei come un qualcosa di visibile ed attuale dove è stata costituita cultura e che serve a costruire cultura”. Così Paola Abondio, dirigente dell’Istituto Comprensivo Darfo 2 e presidente del Centro di Coordinamento dei servizi scolastici (Ccss) di Breno, in provincia di Brescia.

Storici in campo per valutare gli argomenti da trattare

Ciclovia-Fiume-Oglio-Valle-Camonica

Il progetto verrà sviluppato in modo diverso e singolare in relazione ai singoli paesi della Valle. In una prima fase è stato fatto un lavoro con gli storici per valutare quali fossero gli argomenti da trattare e fornire così gli strumenti migliori ai ragazzi. Ed aiutare loro a comprendere, ad esempio, perché prima luoghi di aggregazione erano, evidenzia Abondio: “davanti alle chiese, davanti alla fontana del paese o nei pressi delle aree dove si macinava il grano”.

Parola d’ordine: sinergia fra le realtà della Valle

La sinergia fra la rete di scuole e associazioni della Valle Camonica propone attività per gli studenti del territorio anche oltre il suono dell’ultima campanella. L’Ic Darfo 2, ad esempio, in estate ospita nella sua struttura una sessione di lezioni ed approfondimenti con esperti a cura del Conservatorio di Brescia. “E’ bello sapere – dice la dirigente – che uno spazio altrimenti inutilizzato diventa occasione di crescita anche per altri”.

La promozione del territorio veicolata da un diario scolastico dedicato al Fiume Oglio

Continuando a promuovere la coniugazione scuola-territorio anche nel prossimo anno scolastico, la rete di ambito più piccola della provincia di Brescia realizzerà anche un diario scolastico identico per cinquemila studenti – quindi per cinquemila famiglie – che avrà come filo conduttore il fiume Oglio. “Una pubblicità, un invito alla conoscenza della zona – conclude Abondio – che il Parco dell’Adamello avrebbe fatto fatica ad avere senza il contributo del CCSS di Breno”.