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Il primo spazioporto d’Europa sarà in Italia? Firmato l’accordo

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Il primo spazioporto d’Europa sarà in Italia? – Il 30 Giugno 2016 è stato firmato, presso la ‘Casa dell’Aviatore‘ dell’Aeronautica Militare, un accordo di cooperazione tra l’americana FAA (Federal Aviation Administration), ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) e ASI (Agenzia Spaziale Italiana) sul ‘Commercial Space Transportation‘.

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In Italia il primo spazioporto d’Europa?

Turismo spaziale, spazioporti, servizi di addestramento in assenza di gravita’ di astronauti e piloti. Il ‘Commercial Space Transportation’ e i servizi a esso correlati rappresentano una rilevante opportunità di business per il sistema Paese e le imprese, che l’Italia potrebbe cogliere. E in questa direzione va l’accordo Memorandum of Cooperation, firmato a Roma presso la Casa dell’aviatore dell’Aeronautica militare, dall’americana Federal Aviation Administration (Faa), l’Asi e l’Enac.



Spazioporto – Italia: sole, mare e turismo… spaziale

Quota 100 km. Linea di Kármán. E’ l’altezza che segna idealmente il confine tra l’atmosfera e lo spazio esterno. Ed è probabilmente il luogo, ideale, in cui si giocherà una delle partite più importanti dello sfruttamento commerciale dello spazio. Quella del volo suborbitale. E l’Italia si candida a ospitare il primo spazioporto d’oltreoceano

Italia: sole, mare e turismo… spaziale
(fonte: ASI TV – WEB TV dell’Agenzia Spaziale Italiana)


E’ un accordo che permette di avviare gli aspetti regolamentativi e quindi anche quelli logistici e organizzativi – spiega il Presidente dell’Asi, Roberto BattistonAzioni come questa sono preparatorie per obiettivi molto più ambiziosi da raggiungere in un contesto di collaborazione pubblico/privato solida“.

Il riferimento e’ ai voli spaziali commerciali, che a breve saranno operati da compagnie private come la SpaceX di Elon Musk. “Noi abbiamo realtà diverse, pero’ anche una grande tradizione, e quindi dobbiamo fare sistema. Possiamo mettere insieme tutte le potenzialità del nostro Paese, coinvolgendo istituzioni come le Forze armate, l’Aeronautica, l’Asi, la ricerca, l’industria e qualche iniziativa imprenditoriale regionale.

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Penso che cosi’ sara’ possibile realizzare uno spazioporto che abbia un interesse commerciale sostenibile nel nostro Paese. Sarebbe il primo in Europa. L’Italia – chiude Battiston – per motivi climatici, per il bel tempo che ci permette visibilità, perché siamo circondati dal mare, offre zone sono più adatte a partire e atterrare, con meno rischio ambientale. Sono caratteristiche che rendono questo Paese interessante per un spazioporto.

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Il messaggio e’ che si potrebbe cogliere questa possibilità e noi siamo aperti come Asi a facilitare ogni forma di discussione che possa prendere questa direzione. Restano da definire la disponibilità delle Regioni e l’interessamento degli imprenditori. Finora abbiamo un paio di Regioni che hanno mostrato un chiaro interesse“.