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Romafrica Film Festival, nuova edizione oltre i luoghi comuni

Romafrica Film Festival 2ROMA – Il cinema e’ lo strumento privilegiato per mostrare, al di la’ dei luoghi comuni, la varieta’ e la vivacita’ culturale di un continente ancora poco conosciuto in Italia: nasce da qui il Romafrica film festival (Raff), rassegna internazionale che si terra’ anche quest’anno alla Casa del cinema di Villa Borghese, a Roma.  “Era assurdo che una citta’ cosi’ importante per il cinema come Roma non avesse un festival africano” spiega alla Dire Cleophas Adrien Dioma, presidente del Raff, intervenuto oggi alla presentazione della rassegna: “La cultura e’ uno strumento straordinario per favorire l’incontro, in prospettiva anche economico, politico e commerciale”.

Romafrica Film Festival, giunto alla seconda edizione, si terra’ dal 13 al 16 luglio. Rispetto allo scorso anno durera’ quattro e non piu’ solo tre giorni, spiega alla Dire Antonio Flamini, il direttore artistico del Raff: “Dalle 15 e fino alla sera sono in programma eventi speciali e soprattutto tante proiezioni: 11 lungometraggi, 12 corti e una decina di documentari”. Nel corso della seconda edizione del festival sara’ dedicato spazio particolare alle produzioni di Sudafrica, Eritrea, Angola e Costa d’Avorio. Si comincera’ con il sudafricano ‘Ayanda’, continuando poi con ‘Njinga-Raina de Angola’ e altre pellicole di valore internazionale. Previsto la presenza alle proiezioni di attori, registri e produttori.

Il filo conduttore, sottolinea Dioma, e’ “far conoscere le molteplici sfaccettature di un continente dove l’economia e’ in forte crescita e ci sono tante realta’ che spingono per cambiare le cose a livello africano e a livello mondiale”. Un tentativo decisivo, come evidenziano il direttore artistico del Raff, Massimo Zaurrini, e Raffaele De Lutio, direttore per i Paesi subsahariani del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale. “Tre anni fa abbiamo lanciato l’iniziativa Italia-Africa e a maggio abbiamo organizzato a Roma una conferenza alla quale hanno partecipato i rappresentanti di oltre 40 governi” sottolinea il dirigente della Farnesina: “In questo nuovo dialogo la cultura e’ un elemento centrale”.  Secondo De Lutio, “per la sua immediatezza il cinema e’ un veicolo essenziale”. La seconda edizione del Raff, allora, “potra’ rivolgersi sia alle comunita’ africane in Italia sia al pubblico italiano, sensibilizzandolo su cio’ che si produce in Africa”.