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Hummingbad, è cinese la nuova minaccia per Android

malware YingmobÈ arrivato ed è molto potente il malware Hummingbad. Se da un lato si specializzano i cyber criminali, dall’altro si specializzano le aziende in grado di combatterli. Sono le due facce, se vogliamo, della stessa medaglia. Fino a non poco tempo fa, le aziende specializzate in sicurezza informatica si limitavano ad informare gli utenti che un nuovo virus, o spyware o ancora un malware era in grado di ‘infettare’ i dispositivi  e quindi di prestare la massima attenzione alle ‘navigazioni’. I consigli sempre gli stessi. Dotarsi di un buon anti virus, meglio se a pagamento, non aprire le mail di utenti sconosciuti e, ma solo con l’avvento degli smartphone, di scaricare app dagli store ufficiali.

Hummingbad dalla Cina con furore

Oggi, la lotta tra i pirati informatici e le cyber polizie – pubbliche o private poco importa – di tutto il mondo è più che mai attiva ma sono cambiati alcuni fattori. Un esempio? Del nuovo e potentissimo malware Hummingbad si conosce praticamente tutto, dalle funzionalità al fatturato che riesce a generare e, soprattutto, si conoscono gli autori. Dietro la nuova minaccia Android, infatti, una vera e propria banda molto ben organizzata di ‘pirati’ cinesi. Si chiama Yingmob ed è composta da 25 membri.

Come funziona la nuova minaccia per Android

Hummingbad viaggia attraverso le falle di Android nonostante i notevoli sforzi di Google di tenere le porte del suo sistema ben chiuse. Stando alle ricerche di Check Point Software Technologies, società esperta in sicurezza informatica, il malware, attraverso pubblicità fraudolente, permette l’installazione di altrettante app pirata. Tra furto dei dati e pubblicità ingannevoli la ‘banda’ operante in Cina guadagna ben 300mila dollari al mese da reinvestire nel business dei cyber attacchi.

La diffusione del nuovo malware

Stando sempre ai dati forniti dalla Check Point Software Technologies, Hummingbad ha ‘preso possesso’ di ben 85 milioni di smartphone sparsi nel mondo. In Italia i dispositivi infetti sono quasi trentamila. Le stime, avverte però la società, devono poter essere aggiornate giorno per giorno vista l’estrema virulenza del malware. Un trend in continua crescita, quindi, che ha portato l’Italia ad essere il secondo Paese europeo più colpito. Nel mondo le minacce informatiche costituite dai solo malware sono oltre 2300. Nell’ultimo mese sono cresciute del 15%.