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Test Invalsi: bene il Nord, maglia nera al Sud

 ESAMI TERZA MEDIAROMA – Ottimi – se non eccellenti – risultati al Nord, in particolare al Nord-Est, migliora il Centro e Sud ancora indietro. E’ questo il quadro emerso dal rapporto Invalsi sulle rilevazioni nazionali degli apprendimenti di italiano e matematica 2015-16, presentato al Miur, alla presenza del ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini e il sottosegretario, Davide Faraone.

Risultati test Invalsi. Giannini: “Situazione dinamica e non statica”

Una fotografia, “dinamica e non statica”, che “rispecchia quella del Paese”, ha detto il ministro Giannini. Situazione ‘dinamica’ e non omogenea: nel Lazio ad esempio, si registrano miglioramenti, “in contro tendenza rispetto agli anni scorsi soprattutto nella scuola elementare e media”, ha spiegato Roberto Ricci, responsabile dell’area prove dell’Invalsi. Risultati, non buoni invece al Sud, con la Sardegna fanalino di coda, ma molto indietro anche la Calabria, la Campania e la Sicilia. Unico risultato positivo, quello della Puglia, con dati che si attestano sulla media nazionale. E ancora, al Nord, “sono buone le prove degli istituti tecnici- ha aggiunto Ricci- migliori di quelle dei licei in Italia meridionale e centrale”.

Quindi i dati relativi al ‘cheating’, ossia il comportamento scorretto durante il test. Fenomeno “ancora diffuso, ma non aumentato”. Anche in questo caso, i dati più preoccupanti sono quelli relativi al Mezzogiorno, in tutti i tipi di scuole, salvo qualche eccezione come Sardegna e Puglia, dove i valori scendono. Quello dell’Invalsi, ha sottolineato Giannini durante il suo intervento, “è uno strumento che sarà valorizzato e che è da considerarsi un patrimonio a disposizione della scuola. Tutti possono utilizzarlo in modo verticale, cioè con se stessi, e non orizzionatale, sugli altri. Pian piano stiamo verificando che vi è una presa di coscienza generale sul fatto che il test non è una punizione, bensì uno strumento scientificamente fondato per migliorare il settore”.

Test Invalsi. Faraone “via dall’esame di terza media”

Nel corso del rapporto Invalsi della stagione 2015/16, il sottosegretario al Miur Davide Faraone, ha affermato che le prove rimarranno anche per la terza media ma verranno tolte dall’esame finale: “Stiamo valutando l’ipotesi di togliere la prova Invalsi dall’esame di terza media. La prova rimarrebbe durante l’anno scolastico per mantenere la funzione per cui è stata inizialmente concepita che è quella di avere una fotografia degli istituti scolastici e non di valutare gli studenti”.