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Beyoncé, Drake e Jay Z: le star contro le violenze sui neri

violenze sui neriROMA – Violenze sui neri, violenze su violenze. Impazza in America la polemica sui metodi brutali della polizia e delle conseguenze sull’intera società. Il problema esiste da tempo ma oggi è più urgente che mai. Lo dimostrano le uccisioni di Alton Sterling e Philando Castilla in Louisiana e Minnesota e i fatti di Dallas in cui sono morti cinque poliziotti che questi giorni stanno riempiendo le cronache estere.

È così che alcune delle star di colore più famose sono scese in campo per dire la loro. Nessun schieramento con una o con l’altra fazione, solo il desiderio di poter parlare per chi non viene ascoltato.

Violenze sui neri: Drake e Snoop Dogg

I primi a scrivere online sono stati Drake e Snoop Dogg. Il primo ha scritto una lunga lettera aperta in memoria di Alton Sterling, morto lo scorso 5 Luglio in uno scontro con due poliziotti bianchi. La sua morte “è reale e io sono molto preoccupato. Preoccupato per la sicurezza della mia famiglia, dei miei amici e di ogni essere umano che può rimanere vittima di ciò”. Snoop Dogg sceglie delle immagini “virali” per esprimere il suo disappunto contro la violenza in generale.

Il nome di Alton in poche ore è diventato virale e tutti hanno espresso un pensiero nei suoi confronti.

 Violenze sui neri: Jay Z e Beyoncé

Jay Z ha, invece, scelto la musica per esprimere il suo cordoglio. In esclusiva su Tidal ha così caricato “Spiritual”. Il singolo è ascoltabile gratuitamente sul sito del rapper e ha un testo molto evocativo. La canzone è stata registrata oltre un anno fa ma resta sempre attinente a questo tipo di fatti che non smettono di accadere.

“Ho alzato le mani in aria. Nella disperazione, non sparate, voglio solo fare del bene”

Beyoncé, alla stessa maniera del marito, si è espressa durante il suo ultimo concerto a Glasgow in Scozia. Durante l’esibizione di “Freedom” l’appello per garantire dignità e libertà a tutti i neri d’America e a quelli che nel mondo soffrono.

“Abbiamo bisogno che ci rispettino. Questa rapina delle nostre vite ci fa sentire impotenti e disperati, ma dobbiamo credere che stiamo combattendo per i diritti della prossima generazione, per i giovani uomini e le giovani donne del futuro che vorranno credere nel bene”

https://www.youtube.com/watch?v=df-q0H-swDk