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Smaltire lo smartphone è più facile grazie a 1 contro 0

smaltimento cellulariROMA – Alzi la mano chi non si è mai chiesto come smaltire il proprio vecchio cellulare o l’arricciacapelli o il rasoio elettrico ormai non più funzionante. Piccoli elettrodomestici o apparecchiature elettroniche diventanti improvvisamente inservibili e risposti, in attesa di capire dove e come smaltirli, in fondo allo sgabuzzino di casa. Da oggi, però, la musica cambia.

Il decreto 1 contro 0 come funziona

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il decreto “1 contro 0”, firmato dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, diventa finalmente operativo. Grazie ai suoi effetti per disfarsi di telefoni cellulari, tablet e smartphone, ma anche dei piccoli elettrodomestici inferiori a 25 cm, non sarà più necessario acquistare altri prodotti analoghi. Ciò vuol dire che basta recarsi in un negozio di elettrodomestici di grandi dimensioni e consegnare il caro vecchio ‘compagno’ do vita quotidiana.

Il decreto 1 contro 0 le parole del ministro Galletti

“Con questo decreto vogliamo evitare che quelle piccole e grandi tecnologie che fanno parte della vita quotidiana dei cittadini diventino nel loro fine vita un rifiuto e quindi un costo per tutti. Devono invece essere, come insegnano i positivi dati nella raccolta dei Raee in Italia, una risorsa della filiera dell’economia circolare, cui l’Italia è avviata con grande determinazione e da oggi con un utilissimo strumento in più”.

Cosa cambia per i negozianti

Gli oneri derivanti dalla gestione dei rifiuti conferiti presso i locali commerciali sono stati semplificati adeguando le norme dell’ormai ex decreto ‘1 contro 1’ in vigore dal 2010. Nello stesso decreto entrato in vigore oggi, le modalità con le quali allestire, nelle pertinenze del locale vendita, un deposito preliminare in cui conferire i Raee prima del loro ritiro da parte degli operatori per il successivo invio a recupero. I negozi di piccole dimensioni possono decidere in piena libertà se accettare i prodotti dismessi o meno.