E morti dove andremo?

E morti dove andremo?

 

Ho raccontato al diavolo
i miei sogni, i miei desideri
e gli ho parlato di te,
che sei il mio mondo.
Avevo paura
di rimanere all’inferno
ma poi ho scoperto
che lui è confuso
perché il nostro amore
non è bene né male.

Ho raccontato a Dio
quello che abbiamo fatto.
È rimasto perplesso e sconvolto
però ci ha accettato.
Il solo problema è
che non siamo brave persone.
Perciò del Paradiso
non siamo degni.

Non siamo ben accetti
nemmeno nel purgatorio,
perché tu sei troppo puro
e io piena di peccati.
Due corpi, un’anima:
i desideri proibiti ci hanno
reso indifferenti e incoerenti
e non possiamo far altro
che affidarci al nostro amore.

Angelia Rjel Ben Arquero
Classe 1B – Liceo Classico “Galileo” di Firenze

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