Giulia Melli intervista Giulia Melli

Giulia Melli intervista Giulia Melli

Giulia, felice di fare la tua conoscenza e come prima cosa grazie per la tua disponibilità e per il tempo che vorrai dedicarci.
Iniziamo con una domanda semplice semplice: chi è Giulia Melli?

Buongiorno a voi! Io sono una ragazza come tante, originaria di Mantova in Lombardia, ho appena compiuto 18 anni e da tre mi sono trasferita da sola, senza la mia famiglia, a Roma per coltivare la mia passione più grande ossia la pallavolo. Sono stata molto fortunata, il presidente del VOLLEYRO’ CASALDEPAZZI di Roma mi ha notata e scelta per entrare nella sua società.

E da allora mi sembra tu abbia collezionato una lunga serie di successi che ti ha portata persino alla Nazionale, giusto?

E’ esatto, con la mia società ho vinto il CAMPIONATO NAZIONALE UNDER 16 E UNDER 18 nel 2014, nel 2015 di nuovo i NAZIONALI UNDER 18. Ma l’esperienza più significativa è stata quella con la NAZIONALE PREJUNIORES con cui ho partecipato a diversi tornei ma in particolare ai MONDIALI che si sono disputati a Lima in Perù nell’estate 2015.

Ma Giulia, non avete semplicemente partecipato, vero?

Già: abbiamo VINTOOOOO! È stata la prima volta che l’Italia come PREJUNIORES è salita sul gradino più alto del podio!

Raccontaci un po’ come è stato.

Per me personalmente è stato grandioso e molto ma molto faticoso!

Ho perso un sacco di chili! Scherzo, solo qualcuno! La cucina internazionale non fa per me!

Direi che non siamo partiti con i pronostici a nostro favore, agli EUROPEI la Squadra Italiana si era classificata solo quinta, in quell’occasione però io non c’ero a causa di un grosso problema alla spalla, perciò il nostro cammino è stato tutto un crescendo.

Passo dopo passo, partita dopo partita, il gruppo si è unito sempre più e il gioco che siamo riuscite ad esprimere è stato il meglio di tutte noi.

NOI SIAMO NOI, era il nostro motto. Dovevamo semplicemente pensare a noi stesse e al meglio che potevamo fare, e vista la vittoria finale direi che ci siamo riuscite.

In un primo momento la sensazione è stata quella di aver vinto un torneo come tanti altri, in fondo siamo delle ragazzine. Ma quando siamo tornate in Italia ci siamo rese conto di aver compiuto un’impresa molto più importante. I giornalisti ci hanno accolto all’aeroporto, siamo state premiate in tutte le occasioni possibili e il premier Renzi ci ha persino menzionate e ringraziate con un tweet.

E cosa ci puoi dire del prossimo futuro?

I miei prossimi appuntamenti, se così li vogliamo chiamare, sono 3:

L’esperienza con la NAZIONALE PREJUNIORES è finita, ora le mie compagne ed io facciamo parte della JUNIORES, sembra un gioco di parole, e per quest’anno l’impegno più importante è il CAMPIONATO EUROPEO che si terrà in Ungheria a fine agosto e per il quale ci siamo già qualificate avendo vinto un torneo subito dopo Pasqua. Abbiamo giocato a Napoli tre partite, di cui l’ultima contro la Germania con un Palazzetto gremito di tifosi che per tutto il tempo ci hanno sostenute e incitate alla vittoria. Dico la verità, in Perù al mondiale i tifosi italiani erano pochi vista la distanza, ma a Napoli più di così non si poteva sperare: sono stati grandiosi, mi hanno emozionato molto.

Con la mia Società invece sto disputando il CAMPIONATO DI B1, mancano ancora poche partite e c’è la possibilità di fare i playoff per la promozione in A2 e con L’UNDER 18 le FINALI NAZIONALI a giugno.

E per ultimo, ma non ultimo, ho l’esame di maturità.

Vero, Giulia, noi abbiamo parlato tanto di sport, ma tu non sei solo una pallavolista, tu frequenti l’ultimo anno di scuola, giusto? Immagino che sarai iscritta in una scuola privata.

In realtà no, frequento l’ultimo anno all’istituto Tecnico Commerciale e per Geometri Matteucci, una scuola pubblica.

Tre anni fa i miei genitori ed io abbiamo scelto la soluzione che dal punto di vista logistico e organizzativo poteva essere per me la migliore: la scuola infatti dista un centinaio di metri dalla casa in cui vivo insieme ad altre ragazze che come me hanno scelto di fare un’esperienza sportiva molto importante.

Per fortuna ho trovato professori che hanno capito che l’impegno profuso nello sport non precludeva quello scolastico. Considera che la mia cosiddetta giornata tipo si svolge così: dalle 8 alle 14 o 15 sono a scuola, tornata a casa ho il tempo per un pranzo veloce, perché’ poi per almeno quattro ore sono in palestra ad allenarmi, dopo una bella doccia e una cena non troppo pesante, perché’ poi inizia il tempo dello studio e dei compiti, e purtroppo in alcune settimane le ore di sonno sono veramente poche. Il mio obiettivo nello sport come nella vita è quello di puntare sempre più in alto. La scuola fa parte della mia vita e per me è molto importante.

E la tua famiglia?

I miei genitori sono fantastici, li vedo un paio di volte al mese. Non ho fratelli o sorelle perciò fanno il possibile per seguirmi sia a Roma che nel resto del mondo. Sono venuti ovunque per vedermi e sostenermi. Credono in me, mi danno continui consigli, mi spronano a non lasciarmi andare e a cercare di migliorare sempre, senza mai accontentarmi perché’ non esiste un “arrivo” nella vita. Stiamo facendo tutti grandi sacrifici, ma questo sta diventando la nostra forza.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Con la Società del VOLLEYRO’ qui a Roma siamo all’ultima stagione, dato che lavorano solo con ragazze under 18, quindi devo abituarmi all’idea di lasciare la capitale. Spero di potermi dedicare a tempo pieno allo sport in una squadra di categoria, ma non voglio escludere a priori la possibilità di continuare gli studi. Mi hanno anche offerto una Borsa di Studio per entrare in un College americano dove potrei far conciliare entrambe le cose, perciò devo valutare un attimo.

Direi Giulia che non ho altre domande, ti faccio veramente tanti complimenti per quanto hai fatto ma in modo particolare un grande in bocca al lupo per il tuo avvenire: tanta e tanta fortuna a 360°!
Grazie ancora.

Giulia Melli
Classe V Gm
ITCG “C. Matteucci ” – Roma

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