La sfiga del lunedì mattina

La sfiga del lunedì mattina

 

Contro la mia volontà
da quel di stoffa ammasso comodo e caldo
che fino a poco fa mi abbracciava,
accarezzandomi,
mi alzo con aria stralunata.
Non vorrei ma devo,
perché mi attende,
il primo, faticoso
giorno dei sette.
Cerco di mettermi gli abiti ma
il letto mi chiama con voce da sirena:
mi sforzo, lotto, chiedo aiuto
mi aggrappo. Ma è inutile…
cerco di rialzarmi, è difficile, davvero…
la stanchezza mi prende con le sue gradevoli
dita e mi getta avvolgendomi in un velo di comodità
incatenandomi definitivamente
al letto.

 

Riccardo Camajori Tedeschini
Classe 1A – Scuola Secondaria di primo grado “Pieraccini” di Firenze

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