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Gli eroi delle Paralimpiadi nell’irresistibile trailer “We’re the Super Humans”

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Roma – Non manca poi molto alla quindicesima edizione delle Paralimpiadi di Rio 2016, in programma nella città brasiliana dal 7 al 18 settembre. I giochi estivi dedicati ad atleti con disabilità conquistano di anno in anno sempre più pubblico e la stampa inizia ad interessarsene includendoli nei palinsesti dedicati ai grandi eventi sportivi. E così l’emittente televisiva britannica Chanel 4, ha girato un meraviglioso spot, un piccolo film che pubblicizza il prossimo appuntamento in Brasile e sembra ribadire un unico concetto, descrivendo questi sportivi come superuomini per cui tutto è possibile. In poco più di 180 secondi vengono mostrate le stupefacenti abilità di sportivi e musicisti con diverse invalidità che suonano e si esibiscono cantando a gran voce “Yes, I can” di Sammy Davis Jr.
Schermata 2016-07-15 alle 18.47.19editedUno spettacolo ispirato ai siparietti di Broadway dove i disabili diventano superuomini, non è un caso che il titolo del trailer sia “We’re The Superhumans”. Lo spot è stato diretto da Dougal Wilson della casa di produzione Blink. Commovente e avvincente allo stesso tempo, il trailer si apre con la performance della “The Superhumans Band” capitanata dal vocalist australiano Tony Dee, come lui tutti i musicisti sono disabili, la loro cover di Yes I Can è perfetta e accompagna le scene del film nei circuiti sportivi, nei campi da basket, nelle sale da ballo, ma anche per le strade e nelle case in cui vengono fotografate scene di vita quotidiana. La band è capace di passare da un andamento jazzato e swingante a dei giri più alti, toccando delle punte di hard rock in cui c’è spazio per trascinanti virtuosismi chitarristici. Un piccolo irresistibile film a partire dal ritmo e dai colori, immagini che toccano le corde del cuore e trasmettono un messaggio positivo, incoraggiante e inequivocabile, regalando a ogni spettatore la grande certezza che volere è potere. Perché, come diceva Muhammad Alì,I campioni non si costruiscono in palestra. Si costruiscono dall’interno, partendo da qualcosa nel profondo: un desiderio, un sogno, una visione”.