pokemon go

Pokémon GO, a Central Park compare Vaporeon: è panico – VIDEO

pokémon go pokémon raro vaporeonROMA – Serata di panico a New York: una folla di giovani “cacciatori” ha invaso Central Park per acchiappare un Pokémon.
Il colpevole è un Vaporeon, un Pokémon d’acqua molto raro, che ha calamitato centinaia di giocatori di Pokémon alle 23 circa di venerdì 16 luglio.
Un’occasione ghiotta per i giovani allenatori, che ha causato momenti di panico e caos nel traffico cittadino.

“Cosa succede quando centinaia di persone si sono raccolte ai margini di Central Park per giocare a Pokemon Go alle 11 p.m. e un Vaporeon si presenta nel parco? Bene …. questo!”.

Così l’utente Dennis450D commenta l’evento, rilasciando su YouTube una video testimonianza di quanto accaduto a Central Park.

Vero è che per i giocatori si è trattato di un “colpaccio”: Vaporeon è un Pokemon piuttosto raro da trovare in natura: è una delle evoluzioni di Eevee.

Chissà cosa sarebbe accaduto se fossero apparsi Mew o MewTwo!

“Una mandria di gnu”, come Dennis450D etichetta ironicamente la folla, che non ha perso tempo a rivendicare Vaporeon.
Chi scendeva dalle auto lasciandole in mezzo alla strada, chi si “lanciava” dagli scooter, incauto dei pericoli: una scena che si aggiunge alle stranezze da Pokémon GO emerse in due settimane dal lancio.

Ad esempio, la casa di un ragazzo è diventata una palestra Pokémon.
Boon Sheridan vive una chiesa abbandonata, diventata un punto di ritrovo per numerosi giocatori di Pokémon GO.
Come ha spiegato su Twitter, “vivere in una vecchia chiesa significa che la tua casa diventa una palestra Pokémon”.
Il risultato è stato uno sciame di allenatori vagobondi intorno alla sua casa.

Ma Sheridan l’ha presa sportivamente.
Ha anche avuto la brillante idea di cambiare le luci davanti alla chiesa in base al colore della squadra campione della palestra.

Ma c’è anche chi utilizza Pokémon GO per raccimolare soldi.

E’ il caso di un bar di Albergen, dove il proprietario si è visto invaso dai giocatori intenti ad acchiappare i mostriciattoli che, puntualmente, apparivano lì dentro.

Così ha lanciato una contro mossa:

“I Pokémon sono solo per i clienti paganti”.

pokemon museo

Nel frattempo, però, Pokémon GO è stato anche al centro delle polemiche.
Al Museo dell’Olocausto di Washington il direttore è stato costretto a chiedere a Niantic Labs di rimuovere i 3 PokéStop (i punti di interesse di Pokémon GO) dai locali del museo.

Stessa situazione a Berlino, dove i Pokéstop sono apparsi anche nel Memoriale dell’Olocausto.
La portavoce Sarah Friedrich ha quindi lanciato un appello accorato ai cittadini per ricordare il significato del luogo:

“Tenete un atteggiamento appropriato e dignitoso con questo luogo, Pokemon Go qui è inadeguato”.
E ancora, un ragazzo ha visto trasformare la sua casa in una palestra Pokémon.
Boon Sheridan si trova ogni giorno uno sciame di giovani allenatori fuori alla sua porta, pronti a dare battaglia per conquistare la palestra.
Ma Boon l’ha presa sportivamente.

Ha avuto la simpatica idea di cambiare le luci in base al colore della squadra campione della palestra.