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Batterie al grafene: gli smartphone ora si ricaricano in 15 minuti

batterie al grafeneROMA – Addio al litio, benvenute le batterie al grafene? Sembra proprio di sì. È stata presentata al pubblico di Pechino G-King, una super batteria capace di ricaricarsi in un tempo compreso tra i 13 e i 15 minuti. Tutto merito del grafene appunto.

La batteria di 4.800 mAh sarebbe capace di “sopportare” oltre 3.500 cicli di ricarica. Un numero ben oltre superiore alle potenzialità di una batteria al litio. In particolare, si tratta di una ricarica di dieci volte più veloce di quella delle normali batterie. La novità arriva dall’azienda cinese Dongxu Optoelectronics e fa ben sperare tutte quelle persone che hanno sempre poco tempo per ricaricare il proprio smartphone.

Al momento, non è dato sapere quando la batteria arriverà in commercio. Ci sarà da capire come potrà essere plasmata per i moderni e sottilissimi smartphone. La batteria, infatti, si presenta in dimensioni non troppo funzionali. Sicuramente, però, i produttori cinesi stanno lavorando per fare del grafene il materiale del futuro.

Batterie al grafene: cos’è questo speciale materiale?

Fino a qualche tempo fa sconosciuto, il grafene sta acquistando sempre di più notorietà. Si tratta di un materiale costituito da un singolo strato bidimensionale di atomi di carbonio e per questo caratterizzato da proprietà del tutto superiori rispetto ai prodotti utilizzati attualmente. È sei volte più leggero e resistente dell’acciaio: due dettagli da non sottovalutare.

batterie al grafene

La sua applicazione potrebbe toccare ampie fette del mondo tecnologico: dagli schermi flessibili, ai chip, fino alle batterie per i gadget e le automobili elettriche. Si è pure previsto un utilizzo nel campo dell’energia, della luce e del settore ospedaliero in forma di disinfettante. Insomma, la sua applicazione potrebbe rivoluzionare la quotidianità di tutti noi.

C’è da supporre, quindi, che l’idea di adottare il grafene in vari settori non venga abbandonata facilmente. La dimensione attuale della batteria non sarà un ostacolo poi così grande alla sua diffusione di massa.