ROMA – Ad Agadir, in Marocco, torna il Festival della musica berbera. Il via ai concerti, con le danze tradizionali degli Ahidouss Tighassalines e le melodie di Ahouzar. La rassegna è denominata Festival Timitar, un termine che in berbero vuol dire “segni”.
Il messaggio, anche quest’anno, è che incontro e contaminazioni sono la ricetta per la pace. A testimoniarlo quasi tutti i brani e le sperimentazioni in scaletta. A partire dagli Inouraz, in berbero “speranza”, quartetto arricchito per l’occasione dalle trame jazz del bassista norvegese Steinar Rankes.
A esibirsi sia stelle internazionali che talenti marocchini, come gli Hoba Hoba Spirit. Originari di Casablanca, intrecciano rock, raggae e gnawa, la musica degli schiavi neri, con le invocazioni di spiriti e santi nelle notti del deserto.