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Pontina, la canzone di Emilio Stella conquista i pendolari romani

EMILIO STELLAedited

Roma – Fa centro Emilio Stella che, con la sua canzone “Pontina”, colpisce i cuori delle migliaia di persone che percorrono quotidianamente la strada regionale che collega Roma alla provincia di Latina. Un’ironia quella del cantautore che forse su al nord o giù al sud non sarà pienamente compresa, ma che senza dubbio susciterà più di qualche risata. Una consolazione per pendolari e sfortunati malcapitati che si ritrovano a percorrere file chilometriche per il disagio di turno; un tormentone per le vittime del traffico che a poche ore dalla pubblicazione ha già totalizzato migliaia di visualizzazioni sul web.  Perché riderci su, si sa, fa bene! E allora Emilio Stella sdrammatizza con ritmi in levare e un testo irresistibile che con rime verosimili descrive l’impresa. “Ogni mattina dopo la luna un uomo si sveglia e si mette in fila, c’è chi va a lavorare, c’è chi spera di partire, io visto che sto fermo mo ci scrivo una canzone”, in effetti il cantautore intona storie di vita vissuta, velletrano cresciuto a Pomezia, la Pontina è per Emilio Stella un pezzo di vita. Con una mano al volante e una alla chitarra, Stella ha tirato fuori il pezzo dell’estate, una canzone che funziona e diverte, ma che, con fare irriverente, denuncia e racconta. Sono tanti – troppi – ad essere assuefatti all’odissea della Pontina, come porre fine a questo strazio ancora non si sa, ma al momento il buon detto “canta che ti passa” può essere senz’altro un ottimo antidoto!
Classe 1983, Emilio Stella ha già dipinto in musica ironici affreschi delle case popolari, dell’aria che si respira sulla spiaggia di Capocotta (“Capocotta non è Kingston“); il suo mondo musicale è popolato di personaggi che abitano la periferia, lontani anni luce dalla Roma dei Palazzi come da quella borghese e intellettuale di certi film.
Quest’estate il suo viaggio in musica si ferma in un ingorgo stradale sulla Pontina.