salute

Tatoo Changing: voglia di cambiare tatuaggio per 6 italiani su 10

cambiare tatuaggioROMA –  Un tatuaggio è per tutta la vita? Non proprio. Almeno è l’ultima tendenza – denominata Tatoo Changing – che sta spopolando in questi mesi estivi. La voglia di cambiare tatuaggio, infatti, sta crescendo esponenzialmente. Secondo una ricerca del Quanta System Observatory, 6 italiani su 10 non riescono a tollerare i tatoo di cui si sono pentiti.

Lo studio è effettuato su 2000 persone di età compresa tra i 18 e i 60 anni. Le domande sono state fatte attraverso un monitoraggio online sui principali social network, blog, forum e community dedicate. Gli italiani riuscirebbero a perdonarsi qualche chilo di troppo, le smagliature o i peli superflui ma i tatuaggi che hanno fatto senza riflettere proprio no. Così, quando la temperatura sale e si scopre la pelle, la visione di un tatoo può disturbare alquanto.

Un pentimento che porta, secondo l’Istituto Superiore di Sanità, circa il 30% dei 7 milioni di tatuati italiani alla rimozione o alla modifica del tatuaggio. La maggior parte ha tra i 30 e i 40 anni (65%), mentre la percentuale scende al 55% tra i 18 e i 29 anni e al 51% tra gli over 40. Tra i “tattoo-pentiti” ci sono le donne in primis (54%), che superano di poco gli uomini (46%). Di quest’ultimi soprattutto manager e professionisti nella fascia 30-40 anni (65%) a pensare al passo indietro.

In generale, dei 6 “tattoo-pentiti” su 10 ben il 41% vuole sostituire il tatuaggio,  il 34% lo vuole modificare, il 25% se ne vuole proprio sbarazzare. Vari i motivi alla base di queste decisioni. Il ripensamento è causato per fini estetici (38%), per vergogna (35%) o per eliminare definitivamente un ricordo da lasciarsi alle spalle (28%).

Cambiare tatuaggio: quali sono quelli più cancellati o modificati

Ma quali sono quelli più cancellati o modificati prima della stagione del costume? Nella speciale top 10 dei tatuaggi che hanno provocato più pentimenti ci sono sicuramentele iniziali degli ex (61%), poi quelli disegnati male dal tatuatore (45%) e i tatuaggi fatti con vecchi amici che ora non si sopportano più (41%).

Quanta System Observatory ha, così, stilato una sorta di classifica con i tatuaggi che più tendono ad essere modificati o cancellati:

  1. Le iniziali degli ex o i loro nomi impressi sulla propria pelle (61%)
  2. I tattoo disegnati male o concepiti scorrettamente dal tatuatore, come quelli poco definiti, scoloriti, o che non rispettano più le aspettative del cliente (45%)
  3. I tatuaggi fatti con amici o parenti, che ora non si frequentano più (41%)
  4. Quelli disegnati in stile tribale (33%)
  5. Quelli di grandi dimensioni che risultano troppo evidenti (31%)
  6.  I tattoo troppo colorati o con linee troppo marcate (28%)
  7. Gli stemmi o i campioni della propria squadra del cuore (25%)
  8. I tatuaggi ritenuti imbarazzanti, aventi scritte goliardiche o forme equivoche (22%)
  9. Quelli che sono caratterizzati da elementi che riportano a ideologie politiche o religiose (17%)
  10. Quelli in cinese o giapponese di cui non si conosce il significato (15%)”

Cambiare tatuaggio: quando il tuo campione cambia squadra

A proposito del punto 7. Cosa succede quando il tuo campione preferito cambia squadra all’improvviso ma tu te lo sei tatuato in bella vista? Reazioni di panico probabilmente. È quello che è successo durante questo calcio mercato estivo. La cessione di Gonzalo Higuain da parte del Napoli alla Juventus ha fatto vacillare qualche tifoso e soprattutto quelli che speravano che il calciatore argentino potesse diventare una bandiera per la squadra. Ma questo è il calcio e così l’attaccante è passato alla squadra avversaria.

cambiare tatuaggio

Il caso Higuain è l’esempio più recente di Tatoo Changing. Si suppone che in tanti adesso si rivolgeranno agli esperti del settore per rimuovere o modificare la sagoma in rovesciata del calciatore. È in queste occasioni che il lavoro di dermatologi come Valerio Pedrelli, esperto di medicina estetica dello studio medico Ink Removal di Milano, aumenta.

“L’80% della mia attività clinica è rappresentata da pazienti che si sono pentiti del loro tatuaggio.  Il tatuarsi è una moda e, come tutte le mode, tende a stancare le persone. Esiste una tecnologia che permette, grazie ad un reale effetto fotoacustico la frammentazione del pigmento in polvere, una vera svolta rispetto ai laser di precedente generazione. Questi frammentavano l’inchiostro in granuli. Con la nuova tecnologia è possibile una più rapida rimozione del pigmento da parte dei macrofagiche lo veicolano al sistema linfatico. In media si va dalle 3 sedute per lo schiarimento alle 7/8 per la rimozione completa”.

Insomma, un tatuaggio non deve per forza durare tutta una vita, parola d’esperto. Prima di tatuarsi, però, è sempre meglio rifletterci bene. Il pentimento è sempre dietro l’angolo.