Oggi 2 agosto, tempesta geomagnetica solare in arrivo. Cosa rischia la Terra?

Tempesta geomagnetica in arrivo

Una tempesta geomagnetica è un disturbo della magnetosfera terrestre, di carattere temporaneo, causato dall’attività solare e rilevabile dai magnetometri in ogni punto della Terra.

Durante una tempesta solare il Sole produce forti emissioni di materia dalla sua corona che generano un forte vento solare, le cui particelle ad alta energia vanno ad impattare il campo magnetico terrestre dalle 24 alle 36 ore successive all’espulsione di massa coronale.

Ciò accade soltanto qualora le particelle del vento solare viaggino in direzione della Terra. La pressione del vento solare cambia in funzione dell’attività solare e tali cambiamenti modificano le correnti elettriche presenti nella ionosfera. Le tempeste magnetiche generalmente durano dalle 24 alle 48 ore, anche se alcune possono durare per diversi giorni.

La tempesta geomagnetica prima della quiete del Sole

Il Sole si appresta ad entrare nel periodo di quiete che arriva di solito ogni 11 anni, ma prima di entrare il “letargo” ha avviato un’attività inattesa: ha espulso una nube di particelle ed è diretta verso la Terra. L’allarme arriva dal Noaa, l’agenzia statunitense per l’atmosfera e gli oceani.

tempesta magnetica

Secondo il Noaa, la probabilità che si verifichi una tempesta geomagnetica è del 65%. L’evento dovrebbe essere di moderata intensità. Mauro Messerotti, dell’Osservatorio astronomico di Trieste, ha spiegato che la nube potrebbe essere stata causata da un brillamento, cioè da un rilascio di energia da parte del Sole, oppure da una protuberanza eruttiva, “un tubo di flusso magnetico che evolve dando origine a un’eruzione” e “potrebbe provocare disturbi alle comunicazioni radio“.

Conseguenze della tempesta geomagnetica

L’arrivo della tempesta magnetica è atteso per oggi martedì 2 agosto e potrebbe mandare in tilt le comunicazioni radio e innescare spettacolari aurore ai poli.

Secondo Messerotti “non è stupefacente che anche in prossimità del minimo solare, ossia di attività minima della nostra stella, ci possano essere tempeste geomagnetiche, perché anche nella fase di declino si possono verificare fenomeni eruttivi“.

Secondo gli esperti il prossimo minimo solare dovrebbe arrivare tra il 2019 e il 2020 ma nell’attesa potrebbero esserci molti altri “fuochi d’artificio” e di conseguenza anche tempeste magnetiche sulla Terra.

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I precedenti illustri di tempeste solari, dagli effetti devastanti sulla Terra

Nel 1859 quando ci fu un’esplosione del sole che scagliò verso il nostro pianeta enormi nubi di plasma

All’epoca i danni si registrarono soprattutto sul telegrafo, principale mezzo di comunicazione: per 14 ore le linee telefoniche andarono in tilt e ovunque sulla faccia della Terra, da Cuba a Singapore passando per Roma, si potè assistere allo spettacolo di un’aurora boreale. Proprio quell’episodio fu (e tuttora viene) considerato la più grande tempesta geomagnetica. L’eruzione del Sole ebbe come effetto quello di proiettare contro la Terra miliardi di tonnellate di elettroni e protoni che, scontrandosi contro il campo magnetico terrestre, crearono delle aurore di colore rosso, verde e blu-viola, visibili da ogni latitudine e in piena notte.


Il danneggiamento dei sistemi dovuto ad una tempesta geomagnetica

Comunicazioni

I sistemi di comunicazioni utilizzano la ionosfera per riflettere i segnali radio su lunghe distanze. Le tempeste ionosferiche possono influenzare le comunicazioni radio a tutte le latitudini.

Le frequenze delle TV e delle radio sono relativamente poco influenzate dall’attività solare, ma le onde corte terra-aria, e le radio amatoriali (le frequenze inferiori ai 30 MHz) sono spesso interrotte.

Alcuni impianti militari possono essere colpiti dall’attività solare. Il radar può essere uno dei sistemi potenzialmente soggetti al danneggiamento.

Le linee telegrafiche in passato erano spesso soggette agli effetti delle tempeste magnetiche.

Sistemi di navigazione

I sistemi di navigazione quali GPS, LORAN possono subire gravi danni in occasione di un’intensa attività solare.

Una tecnologia usata in casi del genere, per garantire la continuità dell’operatività dei GPS, è la cosiddetta Receiver Autonomous Integrity Monitoring (RAIM). In ogni caso la tecnologia RAIM si basa sull’assunto che gran parte della costellazione GPS sia ancora operativa senza danni, per cui appare inefficace qualora la tempesta geomagnetica abbia alterato il funzionamento dell’intera costellazione.

Satelliti

Le tempeste e le relative emissioni ultraviolette colpiscono violentemente la parte alta dell’atmosfera causandone un’espansione. Gli strati di aria più calda si alzano e la densità alla quale orbitano i satelliti (circa 1000 km), aumenta significativamente. La conseguenza è uno spostamento del satellite nello spazio, che causa un lento cambio di orbita gravitazionale. Se non si effettua una manovra correttiva dei satelliti orbitanti nella fascia interna dell’atmosfera questi tendono ad avvicinarsi alla superficie terrestre con un conseguente alto rischio di essere bruciati dall’attrito con essa.

La vulnerabilità dei satelliti dipende dalla relativa posizione nella quale si trovano.

La miniaturizzazione dei componenti dei satelliti li ha resi inoltre più vulnerabili.

Esplorazioni geologiche

Il campo magnetico terrestre è utilizzato dai geologi per determinare le strutture rocciose della crosta terrestre. I geologi sono soliti cercare riserve di materie prime come gas, olio e depositi minerali e possono effettuare tali ricerche soltanto quando il campo terrestre è nello stato di quiete, senza alterazioni nelle misurazioni.

Tralicci elettrici

Quando un campo magnetico si muove nei pressi di un conduttore come un cavo, si genera una corrente indotta nel conduttore. Ciò avviene anche su grande scala nel corso delle tempeste su tutte le linee elettriche lunghe. Le compagnie elettriche che trasmettono l’elettricità ai loro clienti attraverso lunghe linee (di almeno 1-10 km) sono quindi soggette al danneggiamento degli apparati.

Il danneggiamento si verifica a causa dell’oscillazione e non per l’intensità della corrente generata, che è di pochi microtesla.

La prevenzione dei danneggiamenti può essere effettuata interrando i cavi nel terreno, piazzando parafulmini lungo i cavi o riducendo il voltaggio dei trasformatori e usando cavi non più lunghi di 10 km.

Condotte idriche

La fluttuazione rapida del campo geomagnetico produce danni persino alle condotte idriche, con l’alterazione della misurazione del flusso per il malfunzionamento dei misuratori. Inoltre il livello di corrosione aumenta a causa delle correnti indotte.