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Olimpiadi, l’Italia soddisfatta ora guarda a Tokyo 2020

olimpiadi shinzo abeROMA – Samba e colori allo stadio Maracanà per chiudere le Olimpiadi di Rio 2016. Sotto una pioggia battente la città brasiliana ha passato il testimone a Tokyo che ospiterà i prossimi giochi olimpici nel 2020. A dare avvio alla nuova avventura a “cinque cerchi” il premier Shinzo Abe trasformatosi per l’occasione, nel corso della cerimonia di chiusura, in un novello ‘Super Mario’. Giro di continenti, quindi, per la manifestazione sportiva più importante. Dal colorato e chiassoso paese sudamericano al composto ed elegante Giappone. Lo sport costretto a non fermarsi mai, quindi, anche se questi sono giorni di bilanci e riflessioni su quanto le nazionali hanno fatto e sugli obiettivi che potevano essere raggiunti durante queste Olimpiadi.

Olimpiadi, l’avventura italiana

L’Italia, dal canto suo, può dirsi soddisfatta della sua avventura carioca. Otto ori, come a Londra 2012, e un bottino totale di ben 28 medaglie. Nella classifica del medagliere, dominata da Stati Uniti e Cina, è nona. Non male, come ha ricordato il presidente del Coni, Giovanni Malagò. Gli azzurri hanno fatto “una bella figura”. “Sapevo che potevamo fare questo, ad un certo punto ho sperato anche in qualcosa di meglio ma ai Giochi si perdono medaglie che sembrano fatte e se ne vincono altre che non ti aspetti”, ha dichiarato con orgoglio.

Olimpiadi, la ‘giovane Italia’

Tra le note positive che lasciano ben sperare per Tokyo 2020, l’età degli atleti azzurri. “L’età media dei medagliaticerimonia chiusura rio d’oro è la più bassa degli ultimi 32 anni, ha sottolineato ancora Malagò, siamo a 25 anni, solo a Los Angeles 1984 era più bassa. Rispetto a Londra abbiamo abbassato di 2.5 anni e 3.5 anni rispetto a Pechino. Questo è un dato molto significativo che ci fa ben sperare per il futuro”. Ai vincitori, 69 gli atleti medagliati, un bottino da dividersi di oltre 5 milioni di euro lordi. Il nono posto dell’Italia nel medagliere olimpico è un risultato da non sottovalutare visto che i Paesi saliti sul podio sono stati ben 87 e quelli sul gradino più alto 59.

Chiusa l’avventura di Rio, da oggi, occhi puntati su Tokyo sperando in Roma 2024. La partita non è ancora finita e l’Italia, come ha ricordato Malagò, se la giocherà fino alla fine.