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Venezia 2016 Indivisibili, il film di Edoardo De Angelis in concorso

Venezia 2016 IndivisibiliROMA – Si chiama Indivisibili il nuovo film, in Concorso alle Giornate degli Autori della 73esima Mostra del Cinema di Venezia, di Edoardo De Angelis. Una storia a tinte forti che proietta il cinema italiano sul palcoscenico mondiale del grande schermo

Venezia 2016 Indivisibili con Edoardo De Angelis una storia “forte”

Dopo i successi di Perez e Mozzarella Stories, Edoardo De Angelis torna a Venezia, in Concorso alle Giornate degli Autori, con il suo nuovo e atteso film “Indivisibili”. Una storia a tinte forti, ambientata a Castelvolturno, di Viola e Dasy, due gemelle siamesi. Cantanti che grazie alle loro esibizioni danno da vivere a tutta la famiglia, fino a quando non scoprono di potersi dividere… La vicenda è accompagnata dalle musiche di Enzo Avitabile. Il film è prodotto da Attilio De Razza e Pierpaolo Verga e distribuito da Medusa Film. “Indivisibili” è scritto oltre che da De Angelis da Barbara Petronio e Nicola Guaglianone (già sceneggiatore del film di successo Lo chiamavano Jeeg Robot). Direttore della fotografia è Ferran Paredes Rubio.

Venezia 2016 Indivisibili, parola al regista

“Questo è un film sulla separazione e sul dolore che comporta”, afferma De Angelis. “Ho ragionato sull’idea che aVenezia 2016. Indivisibili Edoardo DeAngelisvolte, per crescere, bisogna farsi del male, rinunciare ad un pezzo di sé stessi. Ho cercato un’immagine che rappresentasse al meglio questo concetto e l’ho trovata. Due gemelle siamesi appena maggiorenni che scoprono di potersi dividere. Due ragazze attaccate per il bacino che, guardate singolarmente, dovevano essere belle per permettermi di realizzare quell’equilibrio tra attrazione e repulsione che è la linea guida estetica di ogni inquadratura che compongo”.

Indivisibili, protagoniste Angela e Marianna Fontana. Gemelle

Angela e Marianna Fontana, sono le due giovani sorelle gemelle, esordienti assolute. Scelte da De Angelis per questo difficile ruolo: per mesi le due ragazze si sono allenate a camminare, correre, nuotare, legate l’una all’altra, come un unico corpo. Per renderle “veramente” siamesi nel film sono stati chiamati gli uomini di Makinarium che hanno creato l’effetto artigianalmente e non digitalmente. La squadra ha anche curato gli effetti speciali di Il Racconto dei racconti.