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Hotel California, il successo degli Eagles esiste davvero

hotel california eaglesROMA – Nessuno può definirsi un vero amante del rock se non conosce le canzoni della band californiana “Eagles”. Tanto meno se si sta parlando del loro più grande successo: Hotel California, singolo estratto dall’omonimo album nel 1976. Scritta da Don Felder, Don Henley e Glenn Frey, è ritenuta una delle canzoni più belle della storia del rock; fu in cima alla classifica Billboard Hot 100 per una settimana nel maggio del 1977, vincendo nomination e riconoscimenti in tutto il mondo, tra cui un disco d’oro in Italia e un disco di platino negli Stati Uniti.

Hotel California, più di una canzone

Non tutti sanno però che l’Hotel protagonista della canzone esiste davvero. Si trova nella cittadina di Todos Santos, nella Baja California, in Messico. L’hotel è a un’ora di strada da Cabo San Lucas, a ridosso dell’Oceano Pacifico e protetta dalle montagne dellaHOTEL CALIFORNIA Sierra de la Laguna. Alcune fonti dicono che sia nata come missione cattolica nel 1700. Tutt’oggi, infatti, si può visitare l’antica missione che ospita una statua della Virgin del Pilar. Altri invece affermano che l’hotel sia stato costruito da un immigrato cinese nel 1948. Divenne famoso e amato perché era l’unico posto in paese dove potevano servirti della birra fredda. Quando uscì l’album degli Eagles nel 1976, Todos Santos non era un luogo di passaggio perché tagliato fuori dalle rotte più trafficate. Nella metà degli Anni ‘80, però, il governo messicano decise di asfaltare la strada che divenne la Highway 19. Con l’asfalto arrivano, poi, anche i turisti.

Hotel California, scalpore e polemiche

Eppure sono tante le polemiche che hanno alzato i fan dopo questa ‘rivelazione’. L’hotel per loro non è altro che un’allegoria. Una metafora della perdita dell’innocenza da parte degli artisti una volta raggiunto il successo, abbagliati e intrappolati nella vita delle industrie musicali. Un’altra ipotesi è da rintracciare negli avvenimenti della recente storia americana: dopo la rivoluzione dei Figli Dei Fiori, che culminò nel Megaconcerto di Woodstock del 1969, tutte le spinte creative e rivoluzionarie si spensero gradualmente. Coloro che avevano diretto e organizzato la Rivoluzione della “Non violenza”, che si erano tanto battuti contro la Guerra Del Vietnam e che si erano opposti alla massificazione, finirono tutti come i loro padri. Inghiottiti dal sistema, magari con un lavoro in banca o in qualche industria.

Hotel California, la fine di un’utopia

Gli Eagles in Hotel California cantano proprio la fine di questa utopia. In Hotel California, il soggetto è la Coscienza Americana che si imbatte nei propri ricordi, senza saperne uscire (nella canzone è il viaggiatore che entra nell’Hotel California, viene accolto bene, ma quando si accorge di essere tra fantasmi, si intimorisce, cerca di fuggire, senza riuscirci, finché qualcuno gli dice “…We haven’t had that spirit here since 1969…”, cioè “qui non ci sono altro che fantasmi, ormai dal 1969”, ovvero da Woodstock). Innumerevoli sono le interpretazioni di questo enigmatico brano, ma la band non ha mai voluto rivelarne la vera. Forse è proprio questo denso alone di mistero che l’ha reso un’eterna leggenda.