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Al via il “Ferrara Balloons Festival”

logo_balloonsROMA – Il primo volo accertato di un pallone capace di portare persone a bordo, avvenne il 19 ottobre 1783 a Parigi, in Francia. Il pallone usava aria calda per volare  e venne creato ad Annonay da Joseph-Michel e Jacques-Étienne Montgolfier. Da qui, il nome mongolfiera.

Oggi la mongolfiera è un mezzo certamente non tra i più comodi, veloci, e neppure sicuri, ma resta comunque un aereomobile estremamente affascinante. Non a caso, a partire da domani a Ferrara, prende il via il “Balloons Festival”. L’evento si svolgerà nel Parco urbano Giorgio Bassani fino al 18 settembre, ed è una della più importanti manifestazioni in Europa.

Il “Ferrara Balloons Festival” si conferma come uno dei più amati dell’estate: lo scorso anno erano presenti circa 120mila spettatori, numeri destinati a crescere per l’edizione di quest’anno.

Trenta mongolfiere al Ferrara Balloons Festivalferrara_balloons

Sui cieli di Ferrara voleranno circa trenta mongolfiere dalle forme classiche a quelle più svariate, come le famose special shapes: dalla gigantesca mucca svizzera Kuh (4000 metri cubi di volume), alla spettacolare Arky, che riproduce l’arca di Noè ed è la più grande mai ospitata qui (6800 metri cubi, alta 26 metri). Le mongolfiere saranno in volo in due orari diversi, alle 7,30 e alle 17,30, e nelle notti del 10 e del 17 settembre verranno illuminate con un sottofondo musicale durante il Night Glow, punta di diamante dell’evento, per la sua suggestività.

Manifestazione in sicurezza

Sulla sicurezza della manifestazione il coordinatore dei piloti Paolo Barbieri ha detto: “Si vedrà come il pallone viene preparato e riempito di aria, poi scaldata con un bruciatore. Io volo da oltre trent’anni e adesso è diventato pilota anche mio figlio che ne ha 18. La mongolfiera è un mezzo semplice, un po’ arcaico. Il pilota cambia quota, cerca le correnti, sceglie il punto di atterraggio che spesso non è lo stesso dal quale è partito. Motivo per cui ogni mongolfiera è dotata di un equipaggio a terra che va a recuperare i passeggeri con la macchina. Ci si alza tra i 100 e i 600 metri, se il tempo è calmo in un’ora si percorrono tra i 5 e i 10 chilometri. Trasportiamo fino a trenta persone a volo, in assoluta sicurezza”.