Bologna sede del meteo europeo. La candidatura

bologna-sede-meteo-europeoBOLOGNA – Bologna sede meteo europeo? È possibile, dato che, proprio il capoluogo emiliano, potrebbe ospitare, nel suo Tecnopolo, il Centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine. L’Ecmwf, organizzazione intergovernativa sostenuta da 20 Stati membri dell’Unione europea, che attualmente ha sede a Reading, in Inghilterra, intende ricollocare il proprio data center. La decisione di candidare proprio Bologna e’ stata presa oggi a Roma dal Consiglio dei ministri, che ora presenterà’ la proposta all’Ue.

Bologna sede meteo europeo, una scelta condivisa

A premere per questa scelta sono state, oltre alla Regione, che ha avanzato e sostenuto la candidatura, molte “importanti Istituzioni italiane e agenzie coinvolte nelle previsioni metereologiche, nelle simulazioni e previsioni climatiche”. Il progetto, spiegano dalla sede della Regione, prevede “la realizzazione di un data center, una sede moderna ed efficiente dal punto di vista energetico, in grado di ospitare i super computer dell’Ecmwf”. Il progetto selezionato dal Governo prevede che il data center venga ospitato all’ex Manifattura tabacchi. Nell’area di proprietà della Regione e’ già presente un edificio, attualmente in ristrutturazione, già destinato dal Comune a ospitare organizzazioni di ricerca e innovazione.

Bologna sede meteo europeo, la sede già pronta

Si tratta di un’area di 9.000 metri quadri, compresa la zona per le attrezzature computerizzate ad alta performance al piano terra e per gli uffici, che potrà essere ampliata con altri 6.000 metribologna-sede-meteo-europeo-2 quadri, e con la possibilità di ospitare altre attività di ricerca correlate. Ora la palla passa all’Ecmwf, che sceglierà la nuova sede a febbraio. La decisione del Governo fa ovviamente esultare il presidente della Regione Stefano Bonaccini, secondo cui “mai come questa volta il fare rete fra Istituzioni, università e centri di ricerca e’ risultato vincente”.

Bologna città del calcolo

L’assessore regionale alla Ricerca e all’Università Patrizio Bianchi osserva che “Bologna ospita il 70% della capacita’ di calcolo e di storage nazionale, grazie alla presenza di Cineca e Infn, e in regione c’e’ una delle più importanti comunità europee sul tema di big data, con oltre 1.700 ricercatori coinvolti, circa 100 eventi internazionali finora organizzati e 60 iniziative di istruzione superiore”. Soddisfatto anche il sindaco di Bologna Virginio Merola, secondo cui “il fatto che il Centro europeo possa trovare spazio all’ex Manifattura Tabacchi e’ un ulteriore stimolo a lavorare in sinergia con Istituzioni come la Regione e l’Universita’”. Ateneo che, ricorda il rettore Francesco Ubertini, “sostiene la candidatura, in quanto da sempre attiva su un tema importante come il clima e i suoi cambiamenti”.