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“Chi ben comincia…”, fare colazione migliora il rendimento scolastico

colazione migliora il rendimento scolasticoROMA – Fare colazione migliora il rendimento scolastico. “Chi ben comincia è a metà dell’opera” d’altronde si dice. E – come ogni modo di dire – anche questo ha un fondo di verità. A confermarlo c’è la scienza. Secondo un recente studio dell’università di Cardiff, iniziare la giornata con un buon primo pasto è il primo passo per il successo. I bambini e i ragazzi che fanno colazione prendono fino a due voti più alti rispetto a quelli che, invece, la saltano.

Questo perché un’adeguata prima colazione fornisce più concentrazione, migliora la capacità di memoria e il livello di ascolto e comprensione. Chi fa colazione, poi, ha una maggiore dimestichezza nel risolvere i problemi matematici. Tutti vantaggi di non poco conto insomma. Alzare la media, quindi, è decisamente una ragione in più per ascoltare quello che i nutrizionisti ripetono da decenni: mai saltarla!

Fare colazione migliora il rendimento scolastico, lo pensano anche le mamme italiane

Non solo medici e scienziati, però, dalla parte del pasto più importante della giornata. Le prime fautrici della prima colazione sono le mamme, come emerge dall’indagine – “Le mamme e la colazione dei figli in età scolare. Io comincio bene” – realizzata dall’Osservatorio Doxa-AIDEPI su un campione rappresentativo di 500 mamme con figli tra i 3 i 18 anni. Una ricerca presentata in occasione della riapertura dell’anno scolastico.

Per 9 mamme italiane su 10 non saltare la colazione aiuta a potenziare il rendimento scolastico.  E i dati confermano. I bambini e i ragazzi italiani prima di andare a scuola fanno colazione quasi tutti i giorni (93%). Sono solo il 6% a iniziare bene 3-4 volte a settimana. Al contrario di quanto si pensi, inoltre, preferiscono, come dovrebbe essere,  consumarla a casa.

colazione migliora il rendimento scolastico

Fare colazione migliora il rendimento scolastico, cosa scelgono le mamme per i propri figli

Quando passiamo però dalla teoria alla pratica (come va fatta la colazione, mangiando cosa, in quali quantità), una fetta delle mamme italiane dimostra di non saperne abbastanza sulle reali esigenze dei propri figli in relazione a questo importante pasto della giornata.

Una mamma su quattro (25%) ammette con sincerità che vorrebbe/dovrebbe saperne di più. Le rimanenti mamme si reputano abbastanza preparate sul tema “prima colazione” (quasi l’80% ritiene di avere una preparazione da buona a ottima).

Scorrendo i risultati della ricerca,  l’85% delle mamme tende a variare il menù a colazione. Si cambia soprattutto in base alla stagione (37%); per non rendere i bambini troppo abitudinari  e far provar loro nuovi sapori e consistenze (29%), ma anche in base alle richieste dei figli (23%) e, molto meno, in rapporto alle età (11%).

“Corretto proporre alternative diverse a colazione – commenta il prof. Luca Piretta, nutrizionista gastroenterologo e docente dell’Università Campus Bio-Medico di Roma – il principio che dovrebbe guidare le mamme è far coincidere tre esigenze: prestare attenzione al fabbisogno nutrizionale adeguato. Proporre solo frutta di stagione e rispettare i gusti del bambino. A differenza degli altri pasti, se un bambino preferisce una tipologia di colazione, se corretta dal punto di vista nutrizionale, lo si può assecondare e proporre gli stessi prodotti anche tutto l’anno. Importante, però, accorgersi subito se il bambino si stanca e, a quel punto, proporre alternative”.

Fare colazione migliora il rendimento scolastico ma come va fatta?

Cosa mangiano allora i bambini e i ragazzi tra i 3 e i 18 anni prima di andare a scuola? Secondo i dati raccolti scelgono quasi sempre il dolce.colazione migliora il rendimento scolastico

A fare da padrone sono i biscotti con il 75% delle preferenze. Seguono i cereali da prima colazione, muesli e riso soffiato (58%), dolci fatti in casa (43%) e merendine (38%). Yogurt, classico o alla frutta, per il 32%.

1 bambino su 4 (25-27%) sceglie pane o fette biscottate con creme spalmabili, marmellata o miele. Per tutti la bevanda preferita al pasto del risveglio è il latte. Viene bevuto da solo (50%), con aggiunta di polveri al cacao (43%)  o con un po’ di caffè, soprattutto per i più grandi, nel classico caffelatte (32%) o cappuccino (23%). Non mancano succhi di frutta e spremute confezionate (26%) o fresche (20%) che completano il quadro delle bevande più ricorrenti.

E la frutta? Il suo consumo è un’abitudine solo per il 18% del campione.

Una colazione che è tutto sommato buona.  Va bene “una colazione dolce a base di cereali, che danno energia per tutta la mattina e apportano zuccheri a lento rilascio. – commenta Luca Piretta – Sì anche al latte, perché garantisce la quota di proteine e grassi utili a stimolare il senso di sazietà, e contiene, inoltre, buone quantità di calcio e fosforo. Ancora troppo bassi, invece, i consumi di frutta. Sarebbe importante proporla regolarmente fin dal primo pasto della giornata, magari provando con spremute, oppure preparando una sorta di dessert con lo yogurt”.

Fare colazione migliora il rendimento scolastico, i menù ideali del medico

7 mamme su 10 ammettono di guardare bene le etichette dei prodotti che comprano. Un’abitudine giusta ma, delle volte, difficile da assecondare. Per i medici, però, l’importante è partire da alcuni semplici concetti.

colazione migliora il rendimento scolastico“Noi medici – spiega  Piretta – lo ripetiamo da anni. Prima di andare a scuola i bambini e i ragazzi non dovrebbero mai saltare la colazione o farla in maniera insufficiente o inadeguata. Dovrebbero iniziare con la giusta dose i carboidrati, bere sempre qualcosa e non dimenticare le fibre. Che le mamme italiane abbiano recepito il messaggio è un buon inizio, anche perché l’educazione a un corretto stile alimentare della giornata inizia proprio dalla scelta della giusta colazione, anche in base all’età del ragazzo”.

Parola d’ordine, quindi, non eccedere con le quantità e adeguarle all’età e alle caratteristiche dei propri figli.

Per aiutare le mamme a districarsi tra numeri e percentuali, Luca Piretta propone due idee di menù pensate per bambini di età diverse.  “Un menù intorno alle 400 kcal, indicato per un bambino di 6-10 anni,  può essere composto da una tazza di latte parzialmente scremato da 150 cc (o uno yogurt magro alla frutta senza zucchero), una fetta di pane tostato con marmellata o miele, due biscotti con i cereali  e una spremuta d’arancio o un kiwi.

Per un ragazzo tra gli 11 e i 18 anni, con un fabbisogno calorico giornaliero complessivo tra le 2500 e le 3000 calorie, si potrebbe proporre una colazione tra le 500 e le 600 kcal composta da una tazza di latte parzialmente scremato da 200 cc con aggiunta di cereali (80 gr) oppure tre fette biscottate con marmellata (da alternare un paio di volte a settimana con crema spalmabile),  due o quattro biscotti frollini, una spremuta d’arancio o un kiwi”.