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Volume troppo alto in auto. Per la Cassazione adesso è reato

volume troppo altoROMA –  Sanzioni fino a 309 euro e – in alcuni casi – anche la reclusione fino a tre mesi. Questo quello a cui si potrebbe incorrere se si sfreccia sulle strade con il volume troppo alto della radio.

Volume troppo alto: sanzioni per chi disturba il riposo delle persone

L’ha deciso la Cassazione in una recente sentenza che punisce quello che era conosciuto come “disturbo del  riposo e delle occupazioni delle persone”, reato punito dall’articolo 659 del codice penale. La sanzione arriva anche nel caso della violazione dell’articolo 155 del codice della strada che disciplina il livello del volume dell’autoradio in accordo con le soglie stabilite dal Regolamento di attuazione.

Volume troppo alto: quando viene punito il “car turning”

Si chiama “car turning” e basterà la testimonianza di un passante, un negoziante o di un abitante della zona per far scattare il verbale. Testimonianza che è fondamentale nei casi in cui non è presente un perito ad attestare la violazione.

“In tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, – recita la sentenza – l’effettiva idoneità delle emissioni sonore ad arrecare pregiudizio ad un numero indeterminato di persone costituisce un accertamento di fatto rimesso all’apprezzamento del giudice di merito, il quale non è tenuto a basarsi esclusivamente sull’espletamento di specifiche indagini tecniche, ben potendo fondare il proprio convincimento su altri elementi probatori in grado di dimostrare la sussistenza di un fenomeno in grado di arrecare oggettivamente disturbo della pubblica quiete”

La sentenza, in ogni caso, si riferisce, soprattutto, a quegli automobilisti che hanno installato nei loro veicoli impianti stereo o amplificatori che fanno vibrare talvolta anche le finestre di casa. Oltre alla multa, la Polizia potrà sequestrare gli impianti.

Volume troppo alto ora reato. Da dove tutto è partito…

Come mai la Cassazione ha preso in esame un fenomeno, ormai, comune?

volume troppo alto

Tutto nasce da una fattispecie avvenuta a Messina, poi approdata in Tribunale. Un automobilista, tempo fa, venne fermato da volante della polizia municipale e, in seguito, sanzionato per disturbo della quiete pubblica con tanto di sequestro dell’impianto stereo. Nell’auto  c’erano un impianto da 1500 Watt e due da 200 Watt. Una vera e propria discoteca che ha fatto scattare l’allarme dei passanti. Il caso è, alla fine, fine arrivato in Cassazione che ha definito il reato con la sentenza n. 7543/2016 del 25 febbraio scorso. Adesso è arrivato l’aggiornamento che mette in guardia, definitivamente, gli automobilisti.

Quello del messinese, però, non è ovviamente l’unico caso in archivio. L’anno scorso un anziano di 76 anni e un 27enne si sono scatenati in una accesa lite nei dintorni di Milano.