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Checco Zalone conquista il web con lo spot per la ricerca sulla SMA – VIDEO

checco zalone lo spot per la ricerca sulla SMAROMA – Scorretto, commovente e, come sempre, esilarante.
Checco Zalone ancora re del web con uno spot irriverente  a sostegno della ricerca sull’atrofia muscolare spinale (SMA).

Checco Zalone lo spot per la ricerca sulla SMA

Fuori dalle righe, con la comicità che tanto ci piace di Checco Zalone.
E’ lo spot realizzato da Famiglie Sma (l’associazione Onlus di genitori di bambini e adulti affetti da Sma), in cui il comico pugliese ha partecipato a titolo gratuito.

“Mi aiutate ad aiutare le famiglie SMA?”, scrive Zalone sulla sua pagina Facebook.
Il video, diffuso anche sulle reti Mediasete La7, ha avuto quasi 2 milioni di visualizzazioni in 24 ore.

Lo spot vede Checco affrontare l’handicap del piccolo Mirko in un modo del tutto nuovo.
Con ironia mostra le “difficoltà” dell’uomo comune con un vicino affetto da Sma, come perdere il posto auto.
E a tal proposito, lancia un messaggio risoluto per risolvere il “problema”.
“Un giorno, grazie alla ricerca, Mirko potrà ricercare il suo posto auto come tutti noi. Regaliamogli questo sogno”.

checco-zalone-spotAtrofia muscolare spinale (SMA)

Come spiega l’associazione Famiglie Sma, “l’Atrofia Muscolare Spinale è una malattia delle cellule nervose delle corna anteriori del midollo spinale.
Da queste cellule (motoneuroni) partono i nervi diretti ai muscoli, principalmente quelli più vicini al tronco.
La SMA, quindi, limita o impedisce attività quali andare a carponi (“gattonare”), camminare, controllare il collo e la testa e deglutire”.

Le gambe sono generalmente più deboli rispetto alle braccia.
Sensi e percezioni sono normali, così come lo è l’attività intellettuale.

Nella sua forma più comune, la SMA è una malattia autosomica recessiva.
Ciò significa che si può manifestare solo se entrambi i genitori sono portatori del gene responsabile della malattia.
Perchè il nascituro sia affetto da SMA, quindi,  è necessario che riceva il gene da entrambi i genitori.
Nel caso in cui entrambi i genitori siano portatori, la probabilità che il gene venga trasmesso da entrambi al nascituro rendendolo affetto da SMA è del 25%, cioè un caso su quattro.

Attualmente non esiste una cura, anche se numerosi sono gli studi che stanno cercando una soluzione definitiva.

La ricerca verso una cura per la SMA muove passi importanti grazie a diversi trials con farmaci atti al potenziamento della forza muscolare che stanno avendo buoni risultati.
Famiglie Sma spiega che “l’obiettivo è quello di aumentare la produzione di proteina SMN efficiente, attraverso farmaci a piccole molecole (small molecule drugs), terapie antisenso e vettori virali che agiscono su target diversi”.