Soffro di “fobia da gravidanza indesiderata” ed ho attacchi di panico…

Vedo la mia pancia gonfia e dura e, anche se ho letto e mi è stato ripetuto che dipende dalle cisti, non riesco a togliermi questo tarlo.

Buongiorno,
Durante il mese di agosto ho avuto rapporti con il mio ragazzo TUTTI protetti con preservativo, solo un po di petting pre- rapporto e due di questi rapporti , gli ultimi prima della data del presunto ciclo, nonostante il preservativo, anche con eiaculazione esterna. Alla fine dei rapporti non ci sembra di aver visto anomalie nel profilattico né durante gli stessi.
Ma il mio ciclo non è arrivato, al contrario ho avuto dolori strani. Per farla breve, dopo 9 giorni di ritardo(non ho fatto test, avevo troppa ansia) e dopo averne parlato con la mia dottoressa, ho fatto una ecografia completa e in seguito ad anomalie riscontrate all’ovaio dx, una visita ginecologica completa: mi è stata trovata una cisti ovarica endometriosica di quasi 4cm a quanto pare responsabile del blocco del ciclo. Quindi non ho fatto nessun test (ho fatto analisi del sangue complete anche con marker tumorali tutti negativi per fortuna ma non le beta). Mi è arrivato un ciclo doloroso strano dopo queste diagnosi (flusso scarsissimo e durato 3 giorni) dopo ben 13 giorni di ritardo e così ho cominciato a prendere la pillola per curare la cisti.
Ora, io ho sempre sofferto di questa “fobia” da gravidanza indesiderata, ma se vi scrivo è perché, nonostante tutto questo trascorso, ho ancora attacchi di panico a tal proposito. Vedo la mia pancia gonfia e dure e anche se ho letto e mi è stato ripetuto che è una cosa che dipende dalla cisti non riesco a togliermi questo tarlo dalla mente. La pillola mi ha gettato in uno stato di ansia perenne e depressione (infatti dal prossimo ciclo passerò al cerotto) che non fa che acuire periodicamente questo pensiero.
Posso stare tranquilla? Come posso fare per non farmi bloccare da questa fobia che mi ha sempre caratterizzata ma che in questa particolare situazione continua a darmi il tormento?
Vi ringrazio di cuore.
Rebecca, 26 anni

Cara Rebecca,
ci sembra di capire che tu stessa sia consapevole dell’impossibilità dell’esistenza di un rischio di una gravidanza.
Il tutto è stato confermato dalla ginecologa che ha evidenziato come causa principale la presenza di una ciste ovarica.
Detto questo però non è automatica la risoluzione del tuo stato ansioso così elevato proprio perché le paure sono la cosa più lontana dalla razionalità.
Anche se la cognizione ha ben compreso quale è la situazione reale  c’è qualcosa dentro di te che non trova pace e che ti porta a pensare di essere in costante situazione di pericolo.
La pillola, comportando un dosaggio ormonale, può interferire sull’umore e sugli stati di preoccupazione e di ansia ma pensiamo che, oltre all’effetto del contraccettivo, ci sia dell’ altro e che questo appartenga un po alla tua storia personale.
Purtroppo abbiamo poche informazioni sul tuo vissuto e quindi risulta un po difficile per noi provare a formulare delle ipotesi; tuttavia pensiamo che sia importante per te fermarti a riflettere se esiste in questo momento della tua vita qualcosa che possa averti turbato o che genera in te particolari preoccupazioni.
A volte concentriamo le nostre ansie su aspetti pragmatici come quelli della salute proprio perché ci sembra più facile pensare di poterne controllarne gli esiti attraverso indagini mediche piuttosto che focalizzare delle paure che sono molto più difficili da individuare e rendere tangibili.
Prova a pensare cosa significa per te una gravidanza e se questa possa nascondere un altro tipo di paura legata alla responsabilità in una relazione o alla progettualità futura.
Puoi rivolgerti ad uno specialista il quale potrà accogliere tutti i tuoi pensieri ed aiutarti a dare luce a questo periodo così complesso. E’ importante che tu possa intervenire su questi stati di panico in modo da imparare a gestirli .Prova a rivolgerti al tuo consultorio di zona dove troverai persone preparate che sapranno ascoltarti e sostenerti in questo percorso conoscitivo.
Speriamo di esserti stati d’aiuto.
Un caro saluto!