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Africa ed Europa s’incontrano a Lampedusa

lampedusaROMA – “L’Europa inizia a Lampedusa”. E’ questo il titolo del progetto del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per “ricordare tutti i migranti morti nel tentativo di fuggire da persecuzioni, dittature, guerre e miseria”.

A Lampedusa 200 studenti da tutta Europa

Nell’ambito dell’iniziativa, finanziata tramite il ministero dell’Interno dal fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, più di 200 studenti da tutta l’Unione Europea si sono incontrati a Lampedusa per una rassegna di incontri, approfondimenti e laboratori. Per i ragazzi è stata l’occasione di conoscere alcuni dei sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre 2013 e approfondire il tema delle migrazioni in tutti i suoi aspetti.

Workshop con istituzioni e associazioni

Dopo i primi due giorni di workshop con diverse istituzioni e associazioni, nel terzo anniversario del naufragio i ragazzi hanno partecipato insieme ai superstiti e a diversi rappresentanti istituzionali alla cerimonia conclusiva della “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza”. Gli studenti hanno marciato fino alla Porta d’Europa insieme a Padre Mussie Zerai, prete cattolico eritreo, che li ha poi guidati in un momento di raccoglimento. A conclusione della giornata i ragazzi sono saliti sulle imbarcazioni di Guardia Costiera, Guardia di Finanza e Carabinieri per commemorare i morti del 3 ottobre. Momenti di commozione, ma anche speranza e spensieratezza.